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I VINI NATURALI DI VINIVERI AD ASSISI

Nella città della Pace, Assisi, si è svolta una delle prime manifestazioni vinicole del 2018.  Sono stati  i vini “secondo natura ” (così li definisce l’Associazione ViniVeri) ad essere i protagonisti di un evento che ha destato l’interesse di un pubblico sempre più vasto di wine lovers attratti da questa tipologia.

Nell’Hotel Valle di Assisi 50 produttori di vini cosiddetti naturali, provenienti da tutta Italia, sotto il marchio del Consorzio ViniVeri,  hanno proposto in degustazione ben 200 etichette. 

La filosofia che li caratterizza possiamo esprimerla con questo semplice concetto espresso nel Comunicato Stampa della manifestazione:

Produrre vini  che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine ed al terroir che li hanno generati e fatti attraverso processi naturali al fine di ripristinare un sano equilibrio destinato a favore della salute umana.”

 

Al di là della filosofia di produzione, ciò che a noi interessa di più è ovviamente la qualità dei vini, perchè ci confrontiamo sempre prima con il calice che parla molto più delle buone intenzioni.

Dobbiamo riconoscere che siamo in presenza di un miglioramento continuo e costante del livello dei vini prodotti del Consorzio ViniVeri al punto che i migliori assaggi che di seguito vi evidenzieremo sono solo esemplificativi della qualità raggiunta.

Ed eccoli i nostri migliori assaggi:

 

Kurni 2015 – Oasi degli Angeli

Avevamo assaggiato questo vino qualche tempo fa e lo avevamo detto che aveva bisogno di tempo. Oggi è in grande forma e Marco Casolanetti, come sempre, si dimostra all’altezza della sua fama. Profumi di macchia mediterranea, con il mirto in grande evidenzia, accompagnano note balsamiche, la freschezza ed un tannino elegante fanno da preludio ad un finale speziato e di macchia mediterranea.

K’un 2015 – Clara Marcelli

Un vino di grande spessore, con profumi di macchia mediterranea, frutti rossi e spezie in evidenza, un tannino dinamico che fa da supporto a struttura e profondità di beva ed anticipa un finale lunghissimo di pepe nero.

Rossobordò 2014 – Valter Mattoni

 Grande interpretazione di Bordò (una varietà locale della famiglia delle Grenache riscoperta da non molti anni nel Piceno) da parte di Valter Mattoni, soprannominato da tutti “La Roccia”. Tensione, energia e materia vanno di pari passo. Il sorso è ricco e dinamico, ed è accompagnato da note speziate e di macchia mediterranea, bella sapidità ed un finale speziato.

Rosato Sant’Isidoro 2015 – Maria Pia Castelli

Un Rosato che non si dimentica facilmente. Profumi di rosa e ciliegia che anticipano freschezza e sapidità, ma anche materia e lunghezza gustativa espressa attraverso un fantastico finale su toni di ciliegia e frutti di bosco.

Njuro 2014 – Il Censo 

Un Perricone in purezza che non ti aspetti con profumi di sottobosco, e speziati che si accompagnano a note balsamiche e grande freschezza che anticipa un finale di pepe verde.

 

Collio Pinot Grigio 2011 –La Castellada

Di colore ramato (grazie ad una macerazione) mette in evidenza struttura ed eleganza da vino rosso importante, ma anche succosità e bevibilità.

 

Rosso de Véo 2010 – Paolo Bea

Da Montefalco un vino che non ha bisogno di presentazioni. Profumi di macchia e note balsamiche anticipano freschezza e complessità ed un finale di spezia dolce che ne completa il già ricco quadro organolettico.

Friulano 2015 –Ronco Severo

Le note floreali accompagnano  profumi di frutta matura e albicocca. Ricco, fresco con finale lungo e fruttato, cosa si può desiderare di più da un vino?

Barbera d’Asti Da Sul 2015 – Laiolo Guido Reginin

 

Una Barbera d’Asti che nasce sulla marna e fa 42 giorni di macerazione sulle bucce.  Al naso evidenti i profumi fruttati e di spezia. Una grande freschezza, che è la cifra stilistica di questo vino e della Barbera in generale, anticipa un finale fruttato e floreale.

Rosato Ancestrale Colombaia – Colombaia

Un vino mosso (fa una sola fermentazione) che non ti aspetti, di grande bevibilità con note di fragola e spezie ed una piacevolissima acidità e lunghezza gustativa che si esprime in un piacevolissimo finale fumé.

 

Viscà 2016 – Cascina Fornace

Siamo in zona Roero. Un Nebbiolo in purezza che presenta note balsamiche che si esprimono insieme a profumi di macchia mediterranea, visciola  e spezie. Il sorso è agile e scorrevole ed il lungo finale di visciola e frutti rossi risulta molto suadente.

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