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A Vinòforum le chicche enologiche dell’agenzia Salvini (distributore Sagna)

Vinòforum è  ormai da anni una realtà consolidata e punto di incontro sicuro per tutti gli appassionati di enogastronomia di Roma e non. Insomma un pianeta a sé che ogni anno si amplia e si rinnova e quindi merita una visita.
Quest’anno però ci siamo concentrati sullo stand dell’agenzia Salvini, rappresentante a Roma del distributore Sagna  sia perché invitati sia perché erano previsti assaggi particolari.

I fatti non hanno smentito le attese. D’altra parte la qualità dei prodotti distribuiti ormai da anni è indiscutibile.

Ma andiamo con ordine: abbiamo degustato alcuni vini rappresentativi di 3 aziende. Vicari di Morro d’Alba nelle Marche, Venica da Dolegna in Collio in Friuli e Gianfranco Fino dalla Puglia. Tutti e tre raccontate da signore del vino: Valentina Vicari, Ornella Venica e Simona Natale, consorte di Gianfranco Fino.

Iniziamo da Valentina che, nonostante il cuore produttivo dell’azienda Vicari sia la Lacrima (e d’altra parte a Morro d’Alba non poteva essere diversamente), ci ha presentato due Verdicchio in purezza e uno Spumante Metodo Classico da Lacrima.

1. Verdicchio classico Castelli di Jesi DOC – Capofila del Pozzo Buono 2018 – Vicari

Vinificato in acciaio, si presenta con decisi profumi di fiori e frutti gialli. Corposo, di buona acidità e persistenza, regala un bellissimo finale agrumato di lime e scorza di limone.

2. Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico DOCG Oltretempo Del Pozzo Buono 2015 – Vicari

Solo 1800 bottiglie per questa chicca presentata a Vinitaly: 10 mesi sulle fecce fini e 30 mesi in bottiglia lo fanno sembrare un vino del nord Europa.
Oro carico, frutta gialla matura,  ginestra,camomilla con sentori di erbe officinali (basilico e timo) è al contempo  morbido e opulento, equilibrato e fresco, cremoso con un intrigante  finale di nespola e agrume: un vino davvero Oltretempo, cioè senza tempo…

3. Sfumature del Pozzo Buono Spumante Rosato (da uva lacrima) Metodo Classico 2018 – Vicari

Rosa antico con profumi di lampone e fragoline di bosco e buccia di pesca. Una bolla non invasiva con un finale di frutta secca (nocciola). Gradevolmente amaricante soltanto 3 mila bottiglie per questo che possiamo definire un esperimento riuscito.

 

A seguire Ornella Venica ci ha raccontato due vini forse meno famosi e blasonati del Sauvignon Ronco delle Mele ma ugualmente interessanti e particolari.

Uno Chardonnay (Ronco Bernizza) e una Malvasia istriana (Petris).

1. Collio Chardonnay Ronco Bernizza 2018 – Venica

All naso un soffio di frutta esotica con sentori di burro e vaniglia e profumi floreali (gelsomino).
VIno fresco,  elegante, di buona struttura con ricordi di pesca gialla e ananas. Una bella interpretazione di Chardonnay (30% di legno grande).

2. Collio Malvasia Petris 2018 – Venica

Giallo Oro, elegante, semiaromatico offre al naso sentori di fiori bianchi, pesca e scorza di limone insieme a toni di erbe officinali, menta e basilico. Una  bella chiusura minerale lascia intuire il carattere territoriale del vitigno e una buona longevità.

Ornella ha tenuto a sottolineare il gran lavoro fatto quest’anno in azienda per l’eco-sostenibilità e la comunicazione, lavoro che ha accompagnato per importanza e impegno quello in vigna e in cantina. Impegno, come recitano i documenti aziendali,  “…per il mantenimento dell’integrità del terreno e la tutela della biodiversità…”.

Infine Simona Natale ci ha presentato l’omonimo Metodo Tradizionale da uve Negroamaro che il marito Gianfranco Fino le ha dedicato:

Salento IGT Spumante Rosato Dosaggio Zero Metodo TradizionaleSimona Natale” 2015 – Gianfranco Fino

Da viti allevate ad alberello, una bolla finissima color melograno sprigiona aromi di rosa, lampone e fragola. Agrumato ma anche iodato  salmastro, regala sentori marini all’olfatto e al palato. Solo 2000 bottiglie,  invecchiate a lungo (parliamo di un millesimato 2015 con sboccatura 2019) per uno spumante rosato a dosaggio zero che non diresti del Sud sia per l’equilibrio che per l’acidità.

Nel corso dell’incontro abbiamo potuto degustare anche altri vini molto interessanti per rapporto qualità -prezzo, vini stranieri di cui vi alleghiamo le foto di etichetta e contro-etichetta che confermano la raffinata selezione dell’agenzia Salvini e di Sagna.

 

 

 

 

 

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