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X^ edizione de Le Contrade dell’Etna.

Dopo l’Anteprima Amarone, l’Anteprima Sagrantino, il Benvento Brunello, è arrivato il periodo de Le Contrade dell’Etna, che come ogni anno riunisce tutti i produttori etnei per far degustare i vini (sia bianchi, che rossi) che verranno messi in commercio a breve.

Una giornata poco primaverile (si può dire quasi invernale, con una temperatura di circa 10°) e ventosa per Lunedì 3 Aprile 2017 ha dato il via alla manifestazione e un vento carico di novità l’ha caratterizzata.

Iin primis la location, il Castello Romeo di Randazzo, non un albergo o cantina del luogo, poi la data, un’anticipazione di ciò che si sarebbe assaggiato al Vinitaly, al contrario di quanto avvenuto nelle passate edizioni, infine le new entry di produttori che non avevano partecipato prima e che hanno avuto modo di farsi conoscere dai numerosi partecipanti.

Fatte queste premesse, si nota che a credere nel territorio etneo ormai vi sono anche produttori di altre regioni italiane (Piemonte e Toscana soprattutto, e qualcuno del Trentino), ciò fa intuire le potenzialità del territorio Etneo. E poi gli assaggi non hanno deluso, in qualche caso hanno fornito conferme in altri fatto venir fuori dei veri e propri fuoriclasse!

Di seguito le Aziende con i loro vini che hanno suscitato una notevole attenzione.

Federico Graziano

  • Mareneve 2015 – Carricante, Riesling, Chenin blanc, Gewurztraminer

Colore giallo verdolino, Profumi marcati che caratterizzano i vitigni utilizzati, bouquet che spazia dal floreale (Carricante e Gewurztraminer) all’agrumato (Chenin blanc) per virare verso l’uva sultanina. Notevole freschezza e buona progressione. Vino molto ruffiano.

Profumo di vulcano

  • Profumo di vulcano 2016 – Etna rosso   

Ha un colore rosso rubino. Olfattivamente è accattivante, nonchè complesso, humus, cenere, nota foumé. Fresco in bocca ed i tannini non sono allappanti. Buona persistenza e progressione. Con il tempo potrà solo migliorare.

Donnafugata

  • Etna bianco 2016

Ancora non ha un nome, ma quando uscirà in commercio (Settmbre, Ottobre 2017) si saprà come lo battezzerà Jose Rallo. Visivamente si presenta con un giallo verdolino. Profumi delicati ed eleganti (floreali soprattutto). Quanto sentito ad olfatto, viene riconfermato in bocca, con una freschezza che non è astringente ed una buona struttura. Buona progressione.

  • Etna rosso 2016

Vale quanto detto per il bianco, anche se per trovasrlo in commercio i tempi saranno più lunghi (inizi del 2018). Rosso rubino scarico. Profumi fruttati, nota minerale che si sente già a naso e finale erbaceo. Freschezza e mineralità quando lo si deglutisce. Retronasale che fa sentire la nota vanigliata, ma non in maniera invadente. Persistenza e progressione buone.

Tenuta Benedetta

Tenuta Benedetta – Vigna Maria Grazia

  • Vigna Maria Grazia – Etna bianco 2016

Giallo paglirino. I profumi che si sentono sono di frutta esotica (banana), erbaceo e si finisce con una nota di vaniglia (fa legno). Rotondo in bocca, sapido e con un’acidità che è stata smussata dal passaggio in legno, che è saputo fare. Persistenza buona, grande progressione.

Tenuta Benedetta – Vigna Benedetta

  • Vigna Benedetta – Sangiovese 2016

Pur non essendo un autoctono, riesce a trovare una sua dimensione su un terreno non suo. Rosso intenso brillante. I profumi sono del ribes e della ciliegia, con lievi accenni di spezie. Freschezza tipica del Sangiovese, ma che con i tannini trova un giusto equilibrio.

Azienda Camarda

  • Camarda bianco 2016 – Etna bianco

Colore giallo verdolino. A naso ancora non riesce ad esprimere il suo potenziale. Buona freschezza, con una discreta sapidità. Semplice, ma allo stesso tempo di carattere.

  • Camarda rosso 2016 – Etna rosso

Rosso rubino lucente. Profumi di vinoso, che allo stato attuale sovrastano quelli che pian piano si percepiscono, come frutti a bacca rossa, amarena, pietra focaia. Pur avendo ancora dei tannini vibranti e che devono amalgamarsi, si fa bere bene. Un vino vecchio stampo.

Giovanni Rosso

Giovanni Rosso – Etna bianco ed Etna rosso

  • Etna bianco 2016

Visivamente si presenta con un giallo chiaro paglierino. Profumi ancora da evolversi, ma che iniziano a delinearsi, come la nota floreale e quella iodata. Con il passare del tempo il corredo aromatico si arricchirà. Grande freschezza in bocca, che viene accompagnata da sapidità. Anche in questo caso è necessario pazientare per avere un vino che possa esprimersi al meglio. Persistenza e progressione buone.

  • Etna rosso 2016

Rosso scarico nel calice. Profumi di viola appassita e di uva sultanina. Tannini fitti ed ancora che devono amalgamarsi e mitigarsi. Persistenza buona. Si sente la “mano baroleggiante”, visto e considerato che le similitudini con il principe dei vini italiani in questo caso sono più di una.

Enotrio

Enotrio 2016 – Traminer aromatico

  • Traminer aromatico 2016

Il giiallo ambrato fa capire che la macerazione sulle bucce si protrae oltre i tempi per i classici bianchi. Pietra focaia e floreale (visto che si tratta di un traminer…). Pastoso in bocca (dà un’ulteriore conferma che siamo fra un bianco ed un orange wine) con grande progressione e persistenza.

Azienda Falcone

Aitho 2016 – Etna bianco

  • Aitho – Etna bianco 2016

Il cambio di passo c’è e si sente! Da 100% Nerello mascalese vinificato in bianco, si è passati al 90% Carricante e 10% Cataratto. Colore giallo verdolino. Profumi floreali (ginestra), lieviti, nota sulfurea. Grande freschezza con struttura e mineralità. Buona progressione e persistenza.

Terre di Montalto

Terre di Montalto – Vigna Virgillito

  • Vigna Virgillito 2016 – Etna bianco

Giallo chiaro. Sentori di torba, frutta acerba ed erba falciata. Grandissima freschezza, che per trovare un equilibrio con le altre componenti, necessita di tempo. Ottima progressione e persistenza.

Theresa Eccher

Theresa Eccher – Alizee

  • Alizee – Etna bianco 2016

Nel calice si presenta visivamente con un giallo chiaro. Sentori agrumati (pompelmo e limone) floreale e con un finale canforato. In bocca è piacevole, fresco, minerale, elegante. Persistenza e progressione buone.

Theresa Eccher – Altero 2016

  •   Altero – Etna rosso 2016

Rosso scarico. Il fatto di essere un prephillossera lo rende più pronto rispetto agli altri Etna rosso, sia olfattivamente, con sentori di pietra focaia, mirtilli, gelsi e lievi accenni di floreale, sia in bocca con dei tannini che devono smussarsi ma che con la freschezza della gioventù iniziano ad avere un loro equilibrio. Persistenza e progressione entrambe buone.

Fischetti

Fischetti – Rosato 2015

  • Fischetti rosato 2015 – Nerello mascalese vinificato in rosato

Colore rosa ambrato. Profumi di pomodoro, fragola e pepe rosa. Rotondo e fresco in bocca. Persistenza e progressione nella norma. Un rosato che si differenzia poichè se generalmente un rosè si avvicina più alle caratteristiche di un bianco, in questo caso si può dire che non si allontana moltissimo da un rosso.

Tenuta Bastonaca

Tenuta Bastonaca – Etna rosso 2014

  • Etna rosso 2014 – 2016

Come primo anno che partecipa a Le Contrade dell’Etna, Tenuta Bastonaca riesce ad avere un buon risultato. Il 2014 ne esce avvantaggiato per il fatto che siano passati oltre due anni e quindi molto più bevibile e piacevole, con un rosso rubino acceso, i suoi sentori di chiodi di garofano, di pietra focaia, di cenere di camino. Degustandolo si ha la presenza dei tannini, una buona freschezza ed una struttura del vino che lascia appagati. Buona persitenza. Per L’Etna rosso 2016, l’esame visivo cambia poco, i profumi sono meno presenti e con un sentore di humus e di resina di pino che cambia il corredo aromatico rispetto all’annata precedente.

Federico Curtaz

Fedrico Curtaz – Gamma 2015

  • Gamma 2015 – 2016

Federico Curtaz con il suo Gamma, riesce a dare la giusta connotazione e dimensione (nel caso sia ancora necessario) all’Etna bianco, nonchè al vitigno che gli si ritrova (il Carricante), come fino ad oggi ben pochi erano riusciti a fare. Tramite questo vino si può dire tranquillamente che una competizione fra un Etna bianco ed un Reasling, non è una semplice idea, ma si materializza fino a diventare realtà! Per il 2015 il colore è giallo verdolino. Profumi eccelsi, sentori di idrocarburi ed erbaceo, con un finale canforato e torbato. Beva molto buona, rotondo, lineare. Gran progressione e persistenza. Il 2016 conferma che l’Etna bianco è un vino che va aspettato, infatti il colore non è del tutto limpido, il bouquet è meno complesso rispetto a quello del 2015 ed in bocca non possiede l’eleganza che otterrà in futuro.

Fabio Cristaldi

 

 

 

 

 

 

 

 

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