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I vini della Valtellina di Rivetti e Lauro. Racconto di una serata

Grande interesse ha suscitato la serata dedicata ieri ai vini della Valtellina di Rivetti e Lauro presso la Taverna Portuense.

In abbinamento ai succulenti piatti dello chef Graziano Di Lorenzo hanno fatto un’ottima figura le etichette presentate dall’azienda che ha sede a Tirano.

 

Foto della serata

Foto della serata

Foto della serata

Foto della serata

 

Viticoltura eroica, con gestione manuale delle vigne, disposte su terrazzamenti con muretti a secco, e altitudine da vini di montagna, sono le principali caratteristiche enoiche della Valtellina.

Il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, si esprime in Valtellina in maniera decisamente diversa dalle sue interpretazioni piemontesi.

Un punto di contatto è senz’altro l’eleganza che nel caso dei vini di Rivetti e Lauro, si accompagna ad una incredibile freschezza.

Ovviamente giocano un ruolo chiave anche le sottozone, ed in particolare quelle più prestigiose come Inferno e Sassella, a sottolineare le differenze tra le varie etichette.

Ma veniamo ai nostri assaggi:

 

Calis Vino Bianco 2016 (Nebbiolo vinificato in Bianco, Sauvignon Blanc): un inizio sorprendente con un vino sapido e fresco, dove il piccolo saldo di Sauvignon accompagna la freschezza e la sapidità del Nebbiolo. (prezzo a scaffale enoteca 14 euro);

Sotamà IGT Terrazze Retiche di Sondrio 2014(Uve Nebbiolo, Shyraz): sentori di frutti rossi e macchia mediterranea si uniscono a ricordi speziati e agrumati, per anticipare un lungo finale balsamico (prezzo a scaffale enoteca 14 euro);

 

Cormelò IGT Terrazze Retiche di Sondrio 2014(Uve Nebbiolo, Merlot): qui il frutto prevale sulla spezia e l’acidità è in prima linea a sottolineare tensione gustativa e ad esaltara una materia molto interessante (prezzo a scaffale enoteca 14 euro);

UI’ DOCG Valtellina Superiore Riserva 2013(Uve Nebbiolo): entriamo nel vivo della tipicità della Valtellina con struttura, eleganza, freschezza, sapidità. Ricordi di arancia sanguinella si accompagnano a sensazioni speziate e di macchia mediterranea (prezzo a scaffale enoteca 21 euro);

si passa ora alle due sottozone di maggiore fama della Valtellina,  Sassella ed Inferno, che non tradiscono affatto le attese e che sono molto fedeli al territorio ed alla tipicità con UI’ DOCG Sassella 298 2012(Uve Nebbiolo) incentrato sulla freschezza, slancio gustativo ed una grandissima bevibilità e UI’ DOCG Inferno 117 2013(Uve Nebbiolo) che gioca le sue carte su struttura, beva imponente ed un grandissimo finale di macchia mediterranea e spezie. Insomma due piccoli capolavori.

Per finire lo Sforzato di Valtellina Dell’Orco 2013 (Uve Nebbiolo), realizzato con appassimento di 4 mesi delle uve in cassette, che coniuga sapidità e tendenza dolce, note di ciliegia e more con sentori di tabacco e erbe medicinali.

 

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