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UNA MARINA DE VI : la Sardegna che si mostra al Mondo

Una Marina de Vì l’evento organizzato ad Alghero nei giorni del 28-29 Aprile 2017 da Affinità Elettive avrà sicuramente un roseo futuro, i 30 produttori vinicoli con ben 110 etichette, in rappresentanza delle principali aree della  Sardegna,  sono solo una piccola parte dei prodotti di una manifestazione che si è prodigata a mostrare al pubblico  diversi aspetti della cultura sarda attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

momenti di assaggio

Così oltre ad apparire una bellissima vetrina quella del Maden Events, con una location che rispecchia appieno l’aggettivo, l’evento diviene “trampolino di lancio “ per gli imprenditori sardi che con il duro lavoro e l’ingegno hanno avuto il coraggio di uscire dalle tenebre della crisi economica che attanaglia il Mondo da diversi anni.

Idee, passione, coraggio, squarciano la nebbia di pessimismo che ha da diversi anni ha avvolto il nostro paese mostrando una “ via “  che ci porterà fuori da tutto ciò e in Sardegna ci sono i mezzi per percorrere questa strada. 

Così partecipare a questo evento , oltre a permettermi di salutare vecchi amici del mondo enologico e di incontrarne dei nuovi, con cui mi sono confrontato sulle nuove annate vinicole, mi ha riempito di orgoglio  nel vedere tanti  imprenditori,  giovani e non,  andare avanti in questa difficile realtà economica con nuove idee e tanta voglia di fare.

Antonello Pilloni presidente di Santadi e Agripunica

Sembra di rivivere il percorso intrapreso 40 anni fa da una delle più rappresentative aziende vinicole sarde Santadi,  che con intuizioni del suo presidente Antonello Pilloni , con cui ho avuto l’onore di dialogare durante una conferenza in cui ha raccontato  ad una platea attenta e affascinata la storia della cantina e i successi ottenuti negli anni, evidenziando che quel percorso che alcuni imprenditori si accingono ad intraprendere è fattibile e porterà tanti buoni risultati.

Così i prodotti di questa terra, l’olio, i salumi, il riso, il gin, le carni e i vini divengono carburante per una macchina che non ha ancora espresso tutto il suo potenziale e tutto ciò non può che fare piacere.

Senza dilungarmi troppo voglio raccontare delle realtà che più mi hanno colpito, senza per questo sminuire tutte le altre,  perché ritengo che debbano esser considerate  esempio per coloro che ancora tentennano a lanciarsi in un nuovo percorso e dare una svolta alla propria vita, non solo dal punto di vista economico ma soprattutto sotto l’aspetto della propria soddisfazione personale, perché essere soddisfatti delle proprie idee e del proprio lavoro ripaga molto di più di una remunerazione economica che arriverà di conseguenza.

Michelangelo e le sue carni

Inizio a parlarvi di Michelangelo il “ filosofo della carne”, il suo credo è la libertà che ogni animale ha di vivere la propria esistenza” esso deve essere utilizzato esclusivamente come cibo per il consumo della “ famiglia” . Per questo gira in lungo e in largo per la Sardegna alla ricerca di quelle bestie allevate con amore da piccoli agricoltori che non hanno subito alcuno stress, ritiene che solo in questo modo che le carni che lui lavora con amore possano dare energie positive a chi le assaggia, oltre a sviluppare caratteristiche gustative difficilmente eguagliabili, francamente dopo averle assaggiate non posso che confermare che la sua filosofia risulta pienamente azzeccata cosi prosciutto, carni , salami e tanto altro non può che stupire chi è fortunato da assaggiare tali prelibatezze.

l’oliveto

il loro olio biologico

 

 

 

 

 

 

 

Un altra azienda di cui parlare è Accademia Olearia  nata agli inizi del 2000 da una intuizione della famiglia  Fois che hanno saputo valorizzare i loro oliveti puntando su una lavorazione biologica  facendo così conoscere l’olio sardo in tutto il mondo.

Essi sono esempio di passione, duro lavoro e di grandi capacità imprenditoriali, il loro fine è sempre stato quello di valorizzare un prodotto di eccellenza utilizzando in larga parte il canale commerciale più diffuso in tutto il pianeta , la Grande Distribuzione.  Bisogna dar loro atto che grazie a loro anche la gente comune può usufruire di un prodotto di così alto livello.

Infine mi getto nel settore che più  mi affascina, la viticoltura e non posso che esser felice che i viticoltori sardi presenti mi hanno mostrato la loro voglia di fare non solo in termini di qualità ma anche di comunicazione.

alcuni vignaioli della Gallura

Cosi l’incontro con alcuni produttori della Gallura che  hanno comunicato al pubblico presente di voler iniziare a girare il Mondo con il marchio del Consorzio del Vermentino di Gallura non può che farmi piacere,  i loro vini di altissimo livello debbono divenire apripista per un settore che non è inferiore a nessun altro, cosi :  Tenute Gregu – Giogantinu- Atlantis – Conca d’Olevà – Li Duni – e il Cantina del vermentino di Monti , le cantine con cui ho potuto dialogare, hanno il dovere di mostrare al mondo che il loro vino, ricco di profumi, è espressione di un territorio dove il granito,  il mare e il sole la fanno da padrone.

Alla fine di questa panoramica di notizie voglio  menzionare alcuni vini che mi hanno particolarmente colpito in questa 2 giorni di assaggi:

 

Sienda annate 2016 e 2015

Sienda – vermentino di Gallura – annate 2016 e 2015 – Mura : un naso floreale con sentori di pesca,  al gusto, sapido, elegante con una bella spinta iniziale e una chiusura di mandorla dolce, le due annate pur mantenendo caratteristiche simili fanno capire come il vermentino è un vino che può durare nel tempo e raggiungere livelli inaspettati.

Messadore 2015

Messadore 2015cannonau – Galavera :  ti spinge a finire la bottiglia profumi di ciliegia, spezie, fragola e mirto riempiono il naso da subito, in bocca grande freschezza che fa da cornice ad una ricchezza che chiude con una lunghissima nota speziata.

Surrau e il suo vermentino di gallura sciala 2016

Sciala 2016vermentino di GalluraCantina  Surrau, una cantina che ho avuto modo di visitare negli anni passati e che mi ha colpito oltre che per i vini anche per il suo design , troviamo subito note di frutta esotica e banana,  in bocca ricco con note sapide e minerali bella persistenza. 

Cagnulari Poderi Parpinello un vino che esprime al massimo il vitigno sentori di frutta rossa e spezie al naso, in bocca una bella struttura si fonde ad eleganza e persistenza.

Mi congedo da questa bellissima esperienza con la confermo di un concetto che ormai girava nei miei pensieri da diverso tempo:

La Sardegna deve essere considerata non solo per il mare, il sole e le vacanze, ma  per i prodotti  enogastronomici che questo fantastico territorio è in grado di proporre e la strada che si sta seguendo ultimamente è quella giusta. 

Daniele Moroni

 

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