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Un generoso Etna ha protetto le sue vigne dal gelo

Prendiamo spunto da quello che sta accadendo in questi giorni in Italia, dove un calo improvviso delle temperature e gelate notturne hanno creato notevoli danni alla viticoltura italiana. Aggiorniamo l’articolo precedentemente pubblicato Aprile 2017 gelata nelle vigne, facendo notare che quello che si era preannunciato e sperato che non accadesse purtroppo si è verificato, nelle notti del 20 e 21 Aprile gelate notturne hanno colpito le vigne in modo intenso distruggendo i teneri germogli in quasi tutta l’Italia e seminando il panico nei vignaioli, tuttavia dopo il momento di sconforto ritengo che gli stessi si rimboccheranno le maniche e riusciranno a trovare una soluzione a questa difficile situazione.

Ricordiamo come un anno fa in Borgogna avveniva una cosa simile, un andamento climatico anomalo con delle gelate inaspettate (visto il periodo) metteva a repentaglio il raccolto futuro per la vendemmia, che con notevoli difficoltà è comunque riuscita ad andare a termine. In Italia la conta dei danni non è ancora possibile farla in quanto si aspetta che tale ondata di gelo finisca definitivamente molte sono le zone colpite seriamente, mentre altre fortunatamente hanno subito lievi danni o non ne hanno subiti affatto, come la zona etnea.

Probabilmente il poco tempo in cui vi sono state delle temperature primaverili, rispetto al Nord Italia, non ha portato a germogliare le piante di vite e così i danni arrecati non appaiono cosi seri.

Ma cerchiamo di mostrare in modo esaustivo cosa effettivamente è successo in questi territori.

Per il versante di Nord – Nord Est Daniele Noli, proprietario di Tenuta Benedetta ha detto che le vigne non hanno avuto alcun danno. Quanto detto, viene ribadito da Loredana Vivera di Azienda Vitivinicola Vivera che si trova anch’essa nel medesimo versante.

Sul versante Est Salvo Foti precisa che non vi è stato alcun danno, se non un rallentamento della crescita dei germogli.

Anche Piero Portale di Masseria Setteporte, versante di Sud – Ovest, ha comunicato che allo stato attuale le condizioni climatiche non hanno causato alcun danno, anzi sono state per certi versi ottimali.

Solo a Randazzo, versante Nord, vi è stato qualche piccolissimo problema per il calo delle temperature, anche se i danni non risultano essere irrecuperabili, lo si deduce dalle parole di Dèsirèe Puglisi di Enotrio.

Anche Camillo Privitera di Azienda Agricola Primaterra, sempre nel versante Nord, conferma che le temperature e le condizioni meteo non hanno causato gravi danni. Stessa affermazione trova riscontro nelle parole di Bruno Ferrara Sardo, per il quale  le piante fino ad ora non hanno risentito dell’abbassamento delle temperature e non hanno avuto eventuali danni.

A tal proposito occorre fare una riflessione sul fatto che per il secondo anno consecutivo viene a verificarsi un evento di questo tipo, (anche se in zone diverse) il tutto inizia a dare dei validi messaggi su come il clima stia cambiando e nel caso come sia opportuno di iniziare a pensare a soluzioni che possano limitare danni legati a questi eventi in futuro.

Fabio Cristaldi

Daniele Moroni

 

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