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Se le stime sulla vendemmia 2015 sono esatte , l’Italia riguadagnerà la leadership mondiale

aglianico del Vulture di Antonio Cascarano
Le favorevoli condizioni meteorologiche fanno pensare a una vendemmia ottima le prime stime per quest’anno dicono di una produzione  attorno a 47 milioni di ettolitri. Un 12% in più rispetto ai 42 milioni del 2014 che, se confermato, farebbe riguadagnare all’Italia la leadership mondiale, scavalcando la Francia, ferma a 46,5 milioni di ettolitri (-1%, e la Spagna con circa 43 milioni di ettolitri (-3%). La previsione, frutto della ricognizione operata tra fine agosto e prima decade di settembre sul territorio nazionale da Unione Italiana Vini e Ismea, con la collaborazione del Mipaaf, sono state illustrate dal presidente dell’Unione italiana vini Domenico Zonin in una conferenza stampa organizzata in Franciacorta. “L’annata metereologica – ha precisato – ci consegna un’uva sana e abbondante, almeno rispetto alla media degli ultimi anni, e di qualità tra il buono e l’eccellente. Pur con tutte le cautele del caso perché siamo al 30% circa della raccolta e al termine della vendemmia manca ancora un mese”.
A livello territoriale – secondi i dati Uiv-Ismea – si è assistito ad incrementi generalizzati in quasi tutte le regioni. Fanno eccezione Lombardia (-3%) e Toscana (0%), regioni che anche lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto d’Italia. Fuori dal coro anche la Calabria (-10%). La leadership spetta, come nel 2014, al Veneto con 9.317.000 ettolitri (+13%), mentre seconda è l’Emilia Romagna con 7.618.000 ettolitri (+9%) e terza la Puglia con 6.480.000 ettolitri (+19%). In totale la produzione 2015 dovrebbe attestarsi a 46.953.000 ettolitri. Elemento che emerge con chiarezza, secondo le stime Uiv-Ismea, è il ritorno a gradazioni considerate nella norma, dopo il calo dello scorso anno, ed un livello delle qualità che va dal buono all’ottimo, con punte di eccellenza in tutta la Penisola. Secondo Coldiretti ”se non ci saranno sconvolgimenti la produzione Made in Italy sarà destinata per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola”. Molto più cauta è la Cia-Confederazione Italiana Agricoltori che stima nel 2015 un incremento della produzione di vino in Italia non oltre un +2-4% rispetto al 2014, attestandosi attorno ai 43/45 milioni di ettolitri. ”Con la vendemmia in corso è opportuno essere molti cauti nel formulare stime – precisa -, a maggior ragione per l’incognita dell’andamento climatico da qui a fine mese che potrebbe fortemente influenzare l’andamento della produzione (e della qualità) dei grandi rossi..
fonte ANSA  Terra e Gusto
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