Aziende

PACINA. Passione e Natura Toscana




Ho scelto di parlare di un’azienda che mi è piaciuta molto, e vorrei provare a condividere le mie sensazioni da semplice appassionata.
Parlo di Pacina, un’azienda agricola biologica che produce vino, olio ed altri prodotti “naturali” e che si trova a Castelnuovo Berardenga Siena.
Un’azienda con una lunga storia di famiglia alle spalle, circondata di vigneti, oliveti, campi e boschi.

“Un piccolo luogo intenso che ha rispettato per caso, per necessità, per vicende storiche la ricchezza della tradizione ricavandone ancora informazioni..” 

Ho avuto modo,  in più occasioni, di assaggiare i loro prodotti e di parlare con Giovanna Tiezzi. Ogni volta felice di ritrovare quel sorriso nel raccontare la fatica e di saper riconoscere i loro vini.
Il sangiovese ha la capacità di farmi sentire a “casa”, ha il potere di avvolgermi e rassicurarmi. Ed il loro sangiovese esercita particolarmente questa magia su di me.
Il loro vino “storico”, Pacina Chianti Colli Senesi DOCG, dopo tanti anni di storia ha cambiato nome, niente più denominazione DOCG, punti di vista diversi dalle commissioni di degustazione della DOCG, forse, aggiungo, una grande volontà di non cedere a certi modi di “fare vino” e dare attenzione ad un mercato più esigente che vuole genuinità e tipicità ed anche imperfezioni !
I loro vini li vorrei presentare con le parole della produttrice, Giovanna Tiezzi, io non potrei raccontarli meglio.. e vorrei cominciare con il più giovane, il piccolo di casa, del quale però vi voglio raccontare anche a modo mio qualche cosa :

Il Secondo di Pacina 2012

Il Secondo di Pacina 2012, Sangiovese tutto acciaio e cemento, frutto aspro giovane e croccante con la visciola in evidenza. Bocca fresca, gastronomica, gustosa e con qualche spigolo giovanile ancora in evidenza.”

Giovanna Tiezzi lo racconta così. Ed ovviamente lo racconta bene. Il 2012 seppur ancora non prontissimo è un vino che non si ferma. L’asperità si addolcisce e mentre la serata si evolve lui cambia insieme a te e ti regala un finale bellissimo. Non so se è proprio la visciola quella che sento e mi incanta ma ogni volta riconosco che è Lui. Forse un sentore di vinosità che ti porta in cantina in mezzo a tanto, ottimo lavoro.
È un vino naturale, per quello che vale dire naturale. Ed è sicuramente un vino al quale mi piace tornare.
-“Pacina (ex-Chianti) 2009 è più introverso, terragno, sanguigno, ferroso e con la bocca tannica con acidità e lunghezza in evidenza, caldo e possente come Castelnuovo Berardenga impone.”

-“Villa Pacina 2011 proviene da due vigne esposte ad Ovest, dalla maturazione lenta e raccolte tardivamente, vinificata solo in cemento e zero solforosa. L’olfatto è quello di Pacina ma con un plus di frutto, balsamico di eucalipto, la bocca quasi masticabile, deflagrante per intensità e concentrazione, alcol importante ma non coprente.”

Villa Pacina 2011
-“La divagazione alloctona è affidata al La Malena 2010, Syrah con un 20% di Ciliegiolo che parla una lingua chiantigiana di pepe e terrosità, frutto scuro e freschezza, sorso lungo e succoso, muscoloso ma reattivo e guizzante.”
-“La Sorpresa 2007, Vin Santo non Vin Santo di Trebbiano e Malvasia, mostruoso per zuccheri residui e l’acidità che rinvigorisce una beva compulsiva e fruttata, con albicocca, datteri, fichi e toni di caffè.”
Credo valga la pena assaggiarli, non sono vini costosi, sono vini fatti bene ed accessibili, di “snob” hanno che sono piccole realtà che non tutti conoscono..
E poi Giovanna Tiezzi è una donna splendida, capace con un sorriso di farti capire quanta dedizione mette dietro ogni suo “figlio”.

p.s. per alcuni punti si fa riferimento ad Agrodolce.

Ginevra Sciamannetti

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