Aziende

Oasi degli Angeli : il Bordò delle Marche

Mi trovo in prossimità di Cupra Marittima, nelle Marche,  con due cari amici, e vado a visitare un azienda, l’Oasi degli Angeli, che è divenuta un simbolo per la ricerca e lo studio nella coltivazione e lavorazione di due vitigni : il Montepulciano e il Grenache, .

Non trovo nome  più adatto per identificare questa azienda,  la siepe di rose  che  fa da recinto alle vigne antistanti la casa-cantina dell’azienda danno un chiaro segnale che l’atmosfera che ci attende sarà idilliaca.

I 70 ettari che compongono l’azienda, si susseguono tra diverse coltivazioni   intervallate da boschi e vegetazione mediterranea, dove la ginestra e il ginepro la fan da padrone e all’interno di questo meraviglioso spazio naturale si nascondono terreni coltivati ad uliveto e a  vigna, che appaiono come tesori nascosti da  custodire tra gli alberi e le piccole  colline  come se li si volesse nascondere a occhi indiscreti.

Vengo accolto dai padroni di casa Marco Casolanetti  e  sua moglie Eleonora Rossi  , che hanno compreso e fatta loro la filosofia del viver nella natura, mettendo in mostra un enorme gioia che scaturisce non solo da quello che  fanno ogni giorno, ma anche da come lo fanno, condividendo un modo di vivere che oggi è difficile da trovare.

E’ l’ambiente in cui vivono e lavorano, nella sua semplicità e purezza, una natura incontaminata, dove ad ogni angolo c’è una sorpresa, che sia un animale pianta o un ambiente da loro creato come un bellissimo vigneto, a spingerli ad andare avanti in un opera di continua ricerca e preservazione.

La loro filosofia legata al naturale  li spinge ad un uso di trattamenti rigorosamente non chimici  in vigna ed in ogni coltivazione , la loro filosofia è il lavoro e l’alternativa più spinta ai problemi è  la propoli che diviene rimedio per eventuali malattie che possano nascere sulle piante.

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Marco nella vigna ad alta densità

Il tour che Marco ci ha gentilmente proposto all’interno della grande azienda mi ha trasmesso pace ed emozione allo stesso tempo, Trovare,  circondato dal verde, un vigneto con una densità per ettaro di 40.000 ceppi è un emozione che ti lascia senza fiato perché non ci sei preparato. Ti appare all’improvviso, senza che la mente abbia potuto elaborarlo, esce dal nulla come per magia.

Quando gli chiedo i vantaggi di una coltivazione cosi intensiva mi risponde con pochi ma chiari concetti: piante in competizione tra loro, radici che si sviluppano in profondità pertanto in periodi particolarmente caldi si asciuga la parte superficiale del terreno ma non quella in basso  e la pianta soffre meno. L’irraggiamento della pianta avviene mediante  l’effetto bosco, le foglie , pur se vicine, tendono a posizionarsi verso l’alto per ricevere i raggi solari e tutto il processo avviene naturalmente con l’adattamento a questa situazione e non per questo si hanno minori benefici, anzi.

Questo vigneto di uve montepulciano è stato piantato 5 anni fa e Marco prevede di iniziare a produrre il primo vino tra circa 3 anni, aspettiamo con impazienza i risultati.

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il capanno rivestito in listelli di legno di diverso spessore

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le vecchie vigne di montepulciano e grenache

 

 

 

 

 

 

 

Le vecchie vigne di Montepulciano e Grenache, che danno vita al Kurni e al Kupra, le troviamo circondate dal verde e all’entrata della vigna troviamo un capanno completamente rivestito da una struttura in legno lamellare, segno di fantasia e design, che distoglie  inizialmente, l’attenzione dal motivo per cui si è andati in quella luogo e te lo fa apprezzare ancor di più quando ti concentri su di esso.

Non appena lo sguardo cade su i vecchi vigneti di oltre 60 anni,  artefici dei 2 grandi vini dell’azienda l’emozione ti invade .Sono vigneti che elargiscono pochissima uva, parliamo di una resa di circa 10 q. per ettaro  ma  cosi ben accuditi da marco e da una vegetazione naturale, che al riparo da tutto e da tutti vivono nell’ambiente a loro ideale.

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il lampadario della sala di degustazione

L’entrare nella sala dove avvengono le degustazioni ti fa percepire che l’esperienza che faremo, con l’assaggio, sarà diversa  delle solite e l’ambiente arredato in modo rustico, dove spicca un lampadario fantastico, serve solo a evidenziare  un esperienza  diversa sotto tanti aspetti, perché all’oasi degli angeli si ricerca la perfezione, la concentrazione degli elementi, innovazione e l’equilibrio tra i diversi elementi che ci circondano.

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botti di legno

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i silos di acciaio

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l’uovo in cemento

 

Già in cantina ci appare la diversa filosofia che anima  questa azienda, la fermentazione del vino avverrà con soluzioni diverse ; in botti in legno a forma di tronco di cono , in barrique , in contenitori di acciaio e  da quest’anno con un aspetto altamente innovativo rispetto alle dinamiche fisiche  della fermentazione in un contenitore a forma di ” uovodi cemento, privato di ogni materiale nocivo, che permette al vino di fermentare eliminando quell’angolo morto che si trova in fondo ad ogni recipiente e che per la forza di inerzia, del vino stesso, porta la massa, in quel preciso punto, a rimanere inerme. Con questa forma, la mancanza di tale angolo permette ad ogni particella di essere coinvolta nella fermentazione.

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la sala di invecchiamento del vino

La  sala dove riposano le barrique dei vini è espressione di tranquillità e linearità, nell’entrarvi si percepire il profumo dei legni e regala una sensazione di benessere al fortunato ospite.

Ma torniamo ad i vini assaggiati, che sono un aspetto importante della visita.

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Kupra 2011 – Kurni 2006

Kupra 2011 – Grenace – 15°

500 bottiglie prodotte, il vino di punta dell’azienda, resa 8-10 q/ha

al naso appare da subito la sua complessità, spezie dolci, mora,ginepro, note affumicate, salmastre e iodate, all’assaggio un tannino vellutato,  spezie dolci e pepe che sembra non finire mai , un vino vivo che ti spinge a berne subito un altro sorso e che che merita la fama che si è creato tra gli appassionati.

Kurni 2006Montepulciano – 15°

5000 bottiglie prodotte, note dolci di frutta rossa, mora, ciliegia , susina, poi caffé , all’assaggio grande concentrazione, con un tannino che permette al vino di avere una grandissima eleganza e persistenza

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Trebbiano 2006

Trebbiano 1999 – trebbiano

vino non in commercio , viene prodotto riempiendo la barrique per metà e facendo fermentare il vino senza movimento del cappello. Il vino si riempie di profumi che vanno dall’agrume, alle note di albicocca, alla resina, all’arancia candita, in bocca troviamo note agrumate , sapidità e mineralità, un vino che permette di capire come in bianco possano convivere profumi diversi.

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Olio di oliva Arkade 2002

Arkade 2015 e 2002 – olio extra vergine d’oliva

Un discorso a parte dobbiamo fare con l’olio dell’Oasi degli angeli dove la concentrazione raggiunge livelli stratosferici, abbiamo la possibilità di assaggiare 2 annate la 2015, quella attualmente in commercio, che si presenta con un colore molto intenso e una grandissima concentrazione sia al naso che all’assaggio. Poi la 2002, si un olio di 14 anni, un regalo che Marco ci fa . Un olio in grado di vivere tantissimi anni e di rimanere integro, certamente meno potente della 2015, ma un olio fantastico, confermandoci che è possibile ottenere un olio di oliva che duri nel tempo.

Daniele Moroni

Azienda agricola – Oasi degli Angeli 

Contrada S. Egidio, 50, 63012 – Cupra Marittima AP
Telefono:0735 778569
email : info@Kurni.it
http://www.Kurni.it

 

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