Degustazione

MONTEPULCIANO d’Abruzzo: AMA 2014

 

La manifestazione che ha visto la presentazione del nuovo Montepulciano d’Abruzzo si è svolta a Chieti presso l’area espositiva della Camera di Commercio di Chieti. L’evento che ha visto partecipare un grande numero di aziende abruzzesi è stata ben supportata da AIS Abruzzo che ha svolto il suo servizio in aiuto dei vari operatori in modo esemplare . All’interno del padiglione dove si hanno luogo i vari assaggi troviamo una zona delimitata da ampie vetrate dove sopra un lungo tavolo,  troviamo i campioni di botte di Montepulciano di un numero elevato di aziende a disposizione di esperti e curiosi , per cercare di intuire come sarà il Montepulciano che sarà immesso in commercio a breve, trattasi di un vino non ancora completo, paragonabile al bimbo che ancora si trova nella pancia della mamma e non ha ancora i requisiti minimi per farsi apprezzare nel mondo.

montepulciano ” Toni” – Cataldi Madonna

tuttavia alcuni di questi già fanno intuire grandi potenzialità future e cito : Torre dei Beati, Tenuta di Arabona, Rocca dei Bottari e Collefrisio. Nel resto del padiglione troviamo ben suddivisi nei vari stand le varie aziende abruzzesi che propongono a tutti i visitatori intervenuti tutta la loro produzione, dal pecorino al trebbiano, dal cerasuolo al montepulciano. Il livello qualitativo generale risulta essere molto buono e,tra i  diversi assagggi talvolta ripetuti per avere conferme o smentite della prima impressione , spiccano aziende e vini che pur nella loro diversità meritano di essere menzionati

1)  Orsogna Winery , azienda che insieme al suo enologo, Camillo Tulli, ha scelto di non apparire nelle varie guide vinicole ma che esprime in modo evidente il suo saper fare il vino. Utilizza per il pecorino Civitas, caratterizzato per una nota citrica, bella sapidità e lunghezza, e il montepulciano Coste di Moro 2010, con note di amarena dolce,viola e un tannino equilibrato, la certificazione Demeter , la più rigida ed esigente per riconoscere un agricoltura biodinamica.

                                   cerasuolo speranza vini – Speranza e Impeto 2009
2)  Torre dei Beati , con il suo pecorino Giocheremo con i fiori 2012 e il montepulciano Mazzamurello 2010 , uno dei montepulciani più buoni presenti alla manifestazione, con note di amarena, spezie e viola ben si uniscono a un tannino elegante e mai spigoloso che rimane a  lungo in bocca.

Torre dei Beati – pecorino ” Giocheremo con i fiori”

                                     la fattoria Teatina – montepulciano Jame’ argento e oro

3) Cantina Miglianico con il montepulciano Riserva del Fondatore 2009, un vino fantastico che non sfigurerebbe in nessun concorso enologico, con note di amarena , frutta rossa, spezie, viola equilibrato, lungo, sembra voglia dirti :” bevimi ancora”.

                               cantina Miglianico – montepulciano riserva del fondatore 2009

4)  La fattoria Teatina , con i montepulciano Jamè etichetta argento, distinto dal fatto che fa soltanto acciaio, e Jamè etichetta oro che rimane in barrique per un anno, due vini veramente ben fatti pur con le loro diversità, piu fresco il primo, più complesso e strutturato il secondo .

                                                                 cantina Diubaldo

5)  La cantina Diubaldo , con il Marcuzzo 2010, in acciaio , sapido con note di frutta rossa, il Lalò 2009, bel tannino, sapid, ampio e Zanott 2008, con note di amarena bella sapidità e tannini ancora aggressivi ma molto interessanti.

                                                                    Orsogna Winery

6)  Cataldi Madonna per il suo pecorino cosi particolare che alla cieca potrebbe essere scambiato per un ottimo sauvignon, con note agrumate e grande freschezza e mineralità e il suo montepulciano Toni 2006, un fuoriclasse rotondo, gradevole, amarascato, speziato, che ad ogni sorso fa venir voglia di assaggiarlo di nuovo.

Infine una menzione a Speranza Vini i cui Cerasuoli  Speranza  e la riserva Impeto 2009 hanno un bel rapporto qualità prezzo mantenendo entrambi una bella freschezza. Ritornando alla manifestazione non bisogna dimenticare tutti gli eventi che ne hanno fatto da contorno nei diversi giorni in cui si è svolta come il concorso fotografico dei paesaggi abruzzesi o il convegno sui formaggi a latte crudo abruzzese e tanti altri.

       cantina Torre dei Beati – montepulciano e montepulciano Mazzamurello

Bisogna dire che la manifestazione è stata organizzata molto bene e merita una sempre maggiore cassa di risonanza da parte dei mezzi di informazione per far si che nel tempo un sempre maggior numero di persone vi partecipino per conoscere in modo approfondito o solo per curiosità questo grande vino abruzzese che è il Montepulciano e questo territorio che ancora mantiene le antiche tradizioni.

Daniele Moroni

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PER INFORMAZIONI PUBBLICITARIE CONTATTARE LA REDAZIONE
To Top