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L’Etna con i suoi versanti ed i loro vini.

Che i vini dell’Etna stiano avendo un grande successo, ormai è assodato, sia per le richieste sempre maggiori degli appassionati del vino, sia per la loro versatilità, oltre al fatto di poter trovarvi varie sfaccettature, come i versanti dai quali provegono.

L’Etna, questo gigante buono, vuole trasmettere alle viti,  all’uva ed ai vini, la propria personalità, con tutte le sue sfaccettature a seconda da dove lo si guardi. Se lo osserviamo dal versante Nord, avremo l’impatto immediato della montagna e risulterà taciturno per le sue escursioni termiche, se lo si guarda da Castiglione di Sicilia, Linguaglossa (versante Nord, Nord – Est), ci sembrerà di vedere una signora che indossa uno scialle di nuvole su di una spalla per farne uso al momento opportuno. Dal versante Est,  intravediamo un percorso lungo con tante sorprese e tante cose da osservare perché il panorama che ci si pone davanti è a 360°, per poi finire sul versante Sud – Ovest che pur avendo altezze notevoli (m. 1.000 generalmente) sembra di essere avvolti e protetti dalla montagna come se fossimo in una valle.

Questi aspetti che caratterizzano il più alto vulcano siculo, li possiamo ritrovare nei vini (sia bianchi che rossi) che vengono prodotti in questi quattro versanti. Probabilmente la cosa più accattivante (anche e soprattutto per i produttori), è che su un territorio grande, ma non enorme, si riescono ad ottenere vini che hanno similitudini ad importanti realtà enologiche, così ricordiamo i Reasling renani o a dei Veltliner (per il versante Nord), per passare ad un confronto più volte fatto con i Nebbioli e gli Etna rosso provenienti dal versante di Nord, Nord – Est, oppure un paragone da poter fare è per gli Etna rosso ottenuti nel versante di Sud – Ovest e dei Merlot. Ecco cosa riesce a dare ed a trasmettere il vulcano più alto d’Europa (A Muntanga) ai vini che sono fra i più in voga. A tal proposito la manifestazione organizzata da Cronache di Gusto presso le Ciminiere di Catania per l’Expo food & wine, ha voluto evidenziare e mettere in risalto questa caratterizzazione, che fino ad ora, era stata affrontata solo per i versanti di Nord, Nord – Est e di Sud – Ovest. A tal proposito è giusto ricordare come il consumatore sia diventato sempre più esigente ed allo stesso tempo cresce il voler sapere e conoscere in maniera più approfondita le differenze che vi sono fra un Etna rosso prodotto nel territorio di Randazzo (versante Nord) ed un Etna rosso del versante Est (Trecastagni, Viagrande). Potendo assaggiare in contemporanea assieme ad addetti del settore, produttori, wine lovers, etc., i vini dei quattro versanti sopra enunciati, è stato possibile dare un’idea migliore sulle differenze e le caratteristiche che vengono apportate ai vini, dalle quantità di sole che le uve ricevono dal Nord al Sud – Ovest, dalle escursioni termiche, dai terreni in cui sono situate le vigne, a seconda delle varie colate laviche delle diverse eruzioni dell’Etna, alla vicininza al mare, nochè delle diverse lavorazioni usate dalle aziende vinicole. Tutto questo per dare un costante apporto, nonchè un valido contributo per la continua crescita dei vini etnei che non finiscono mai di stupire, dando delle sorprese (in particolar modo sui bianchi) e per certi versi facendo rispecchiare il bellissimo ed unico territorio dell’Etna che da sempre è generoso nel dare cose degne di nota.

Con nove vini dati in degustazione che di seguito vengono descritti è possibile fare un resoconto sulle caratteristiche di ognuno e poter interpretare quello che ogni terroir (pur essendo nella stessa macro – area) riesce a conferire.

Palmento Costanzo – Bianco di Sei 2014

Palmento Costanzo – Bianco di Sei 2014

Siamo nel versante di Nord – Est, Monte la Guardia, una signora che indossa uno scialle su di una spalla per farne uso al momento opportuno. Nel calice ha un giallo dorato brillante, Sentori di pan di spagna, nota di pietra focaia, ananas acerbo. In bocca è rotondo con una buona acidità, che si sente ma non in maniera aggressiva. Progressione e persistenza discrete.

Tornatore – Trimarchisa 2014

Tornatore – Trimarchisa 2014

E’ sempre il versante di Nord – Est, località Verzella, una signora che indossa uno scialle di nuvole su di una spalla per farne uso al momento opportuno. Ha un rosso rubino scarico. A naso è il sentore di vinoso che si fa sentire per primo, successivamente si sente humus, resina, pietra focaia. Di personalità in bocca, con ampi spazi evolutivi. Tannini ed acidità presenti. Bella progressione e persistenza. Retronasale che fa sentire il passaggio in legno, ben riuscita.

I Custodi delle vigne dell’Etna – Ante 2014

I Custodi delle vigne dell’Etna – Ante 2014

Qui ci si sposta nel vero e proprio Nord dell’Etna, un impatto immediato e taciturno. Il suo colore è un giallo verdolino scarico. A naso si sentono note di frutta a polpa bianca acerba, erbacee e lievi sentori di banana. Grandissima freschezza con uno stato evolutivo ed una longevità garantite. In bocca è ancora “spigoloso”, ma con una bella progressione e con un finale asprigno.

Tenuta Monte Gorna – Etna Rosso DOC 2014

Tenuta Monte Gorna – Etna Rosso DOC 2014

Si passa sul versante Est, la strada lunga piena di sorprese. territorio di Trecastagni. Nel calice è rosso rubino. A naso è austero, note di frutta di bosco, pietra focaia e note balsamiche. Prima l’acidità, poi i tannini e viceversa, fanno capire quanto si contrastino vicendevolmente queste due componenti. In bocca è lineare con una discreta sapidità. Progressione e persistenza nella norma.

Terra Costantino – Contrada Blandano 2013

Terra Costantino – Contrada Blandano 2013

Territorio di Viagrande versante Est dell’Etna, la strada lunga piena di sorprese. Giallo paglierino tenue. Bouquet molto complesso, note di frutta, mela, pera, caramella mou e lieve nota torbata. In bocca è bilanciato con acidità ed alcolicità. Buona corposità, vino strutturato. Bella persistenza, progressione discreta.

Benanti – Serra della Contessa 2013

Benanti – Serra della Contessa 2013

Sempre Viagrande, sempre versante Est dell’Etna, la strada lunga piena di sorprese. Rosso rubino lucente. Nota di cappero, humus, frutta a bacca rossa (ciliegia in prevalenza), macchia mediterranea. Bella freschezza, ma non invadente. Progressione buona e persistenza che non è da meno. Retronasale che conferma il passaggio in legno, ma non invadente.

Feudo Cavaliere – Millemetri 2014

Feudo Cavaliere – Millemetri 2014

Ci si sposta sul versante di Sud – Ovest, territorio di Santa Maria di Licodia, altezze notevoli. Il suo aspetto visivo nel calice è giallo paglierino. Note erbacee e floreali accompagnate nel finale da sentiori di arachidi. Lineare in bocca con la freschezza che prevale su tutto. Progressione discreta e persistenza buona.

Masseria Setteporte – Etna rosso 2013

Masseria Setteporte – Etna rosso 2013

Territorio di Biancavilla, versante Sud – Ovest dell’Etna. Si presenta visivamente con un color rosso granato. A naso i sentori sono molteplici, cappero, prugna, nota balsamica, lieve sentore di confettura. Buona la freschezza che è contrastata dai tannini. Persistenza buona, progressione discreta.

Tenuta di Fessina – A’ Puddara 2013

Tenuta di Fessina – A’ Puddara 2013

Si ritorna al versante di Nord – Est, territorio di Rovittello. Il suo colore nel calice è giallo paglierino. Nota di canfora ed erbacea con sentori di pietra focaia. Enorme freschezza, buono stato evolutivo, ancora deve essere aspettato. Progressione e persistenza vengono ancora “annullate” dalla grande freschezza che gli permette una grandissima longevità.

Da una conclusione finale si può evincere come ogni vino (sia bianco, che rosso) venga caratterizzato dal versante di appartenenza. Per il versante Nord si hanno vini con gradazioni alcoliche notevoli (in particolar modo per i rossi) e dei livelli di acidità che si fa sentire (sopratutto per i bianchi). Il tutto dovuto a delle escursioni termiche notevoli e ad un irraggiamento solare non elevato. Sul versante di Nord – Est i vini (sia i rossi che i bianchi) necessitano di maggior tempo per raggiungere un giusto equilibrio che verrà conferito tramite affinamento. In questo caso la quantità di sole è un pò maggiore rispetto al versante Nord ed in più si è in una zona dove i venti giocano un ruolo da non sottovalutare. I vini del versante Est hanno una loro linerità e riescono a dare un buon connubio alcolico – tannico – acido. La quantità di sole aumenta, le vigne si trovano fra collina e montagna e la vicinanza al mare contribuisce a dare sentori diversi. Infine il versante di Sud – Ovest dà dei vini più rotondi, con tannini meno “ruvidi” e che necessitano di un tempo minore per iniziare ad avere un loro stato ottimale. Siamo sul versante più caldo che può ricevere l’irraggiamento solare maggiore, quindi riesce a dare una maturazione “completa” entro il periodo di Settembre – Ottobre alle uve che a loro volta necessitano di tempi inferiori per essere apprezzati rispetto ai vini prodotti sui versanti contrapposti.

Per ritornare a quanto detto inizialmente, nel fare le dovute similitudini ed i relativi confronti, fermo restando che il territorio etneo rispetto a quello francese e piemontese è da considerare come un neonato, queste differenziazioni dei vini etnei dei vari versanti, potrebbe essere un inizio proprio per far si che venga avviata una vera e propria caratterizzaione come per l’appunto è stata fatta in Francia ed in Piemonte.

Fabio Cristaldi

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