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L’esplosione degli Oli extravergine di oliva a Roma. La IV Edizione di Olives Road

Sabato 2 marzo 2019, nella cornice della Città dell’Altra Economia in Roma, si è svolta la quarta edizione di Extravirgin Explosion che ha visto protagonisti piccoli produttori con i loro oli extravergine di oliva di qualità ed alcuni prodotti tipici d’eccellenza. Un evento che da sempre si prefigge di mettere in contatto, in un circolo virtuoso, produttori di olio extravergine di varie regioni italiane, professionisti del settore gastronomico e consumatori/appassionati sempre più attenti alla qualità, creando una sinergia diretta tra gli stessi in assenza di intermediari.
Olives Road, ideatrice dell’evento, è un’Associazione – fondata a Roma da un gruppo di assaggiatori professionisti, appassionati e grandi estimatori dell’olio extravergine di oliva – promotrice di un’affascinante iniziativa, quella dell’oleo-turismo, ovvero una vetrina per le pregevoli realtà olivicole ed i loro territori di produzione.
Oltre ai banchi di assaggio una serie di ulteriori momenti sinergici con i visitatori hanno contribuito a svolgere quell’azione informativa ed educativa rivolta al pubblico che rappresenta il valore aggiunto di tale manifestazione, come ad esempio il Laboratorio con i bambini “conosciamo l’olio” a cura di Antonella Giansanti di ScuolaInCucina Roma. Il laboratorio ha visto la partecipazione di molti piccoli ospiti, interessati e divertiti dalle attività e giochi svolti durante l’evento in cui hanno potuto anche sondare le “virtù” dell’oro verde.
Gli oli presentati erano tutti dell’ultima annata, la raccolta 2018 che è stata di certo un’annata infelice. Prima le gelate invernali (ricordate “Burian”? il gelido vento arrivato dalle steppe della Russia che ha imperversato sulla nostra penisola alla fine di febbraio 2018) hanno ridotto drasticamente lo sviluppo delle drupe, poi le incessanti piogge “tardive” a settembre hanno favorito un’anomala diffusione, molto sopra la media, della mosca olearia con conseguente drastico decadimento qualitativo e quantitativo della raccolta delle olive. Il risultato è stata una perdita di circa il 50% di olio rispetto all’anno precedente (fonte: Osservatorio Italia Olivicola su base dati Ismea -Produzione olio di pressione in tonnellate). Alcuni produttori hanno deciso di rinunciare all’intero raccolto dell’anno, altri produttori, quelli con terreni costieri e/o in genere locati in zone più aperte e ventilate, sono riusciti a contenere almeno l’azione della mosca ed a realizzare una campagna olearia dignitosa.
Stante questa premessa, abbiamo comunque assaggiato oli di buona qualità ed alcuni veramente ottimi, sebbene il livello del fruttato si sia sempre mantenuto sul medio o leggero senza raggiungere mai l’intenso.
Di seguito gli assaggi che più abbiamo apprezzato.

Azienda Agraria “I Tre Filari”
E’ un’azienda locata a Recanati (MC). Il patrimonio comprende 7200 piante (Ascolana tenera, Carboncella, Mignola, Coroncina, Orbetana, Raggia, Leccino, Pendolino) dislocate su circa 20 ettari; l’azienda opera in regime biologico. E’ stata una delle aziende che ha presentato il maggior numero di oli e la cui qualità media si è rivelata una delle migliori della manifestazione.

Monocultivar di Ascolana Tenera, Mignola e Coroncina

Azienda Agraria “I Tre Filari” – monovarietale di Ascolana Tenera
Al naso emerge subito un fruttato verde di media intensità, con profumi netti di pomodoro ed erba tagliata e un finale di mandorla dolce. L’ingresso in bocca è coerente con l’olfatto e vede la prevalenza del pomodoro, con uno sviluppo gustativo armonico e persistente.

Azienda Agraria “I Tre Filari” – monovarietale di Mignola
Fruttato medio/intenso con profumi erbacei e un bel sottofondo di frutti di bosco. Al palato l’ingresso è morbido/dolce ma vira subito su un amaro deciso con intensità del 35%/40%, segue un piccante di intensità minore ma molto persistente

Azienda Agraria “I Tre Filari” – monovarietale di Coroncina
Uno degli oli a maggior contenuto di polifenoli (945 mg/kg). Profumi di erbe di campo, erbe amare, carciofo; il fruttato è verde con intensità sul medio/leggero. In bocca emerge un bell’amaro intenso (40%) netto e pulito che dura a lungo nel palato; il piccante (30%) è molto persistente.

Azienda Agricola “Ortoplant”

E’ un’azienda di Giovinazzo (BA). Il patrimonio comprende 2000 piante con olivi secolari di Coratina e Ogliarola Barese dislocate su circa 12 ettari. La giacitura costiera dei terreni ha permesso di limitare molto l’azione dei fattori climatici negativi dell’annata e di ottenere oli di ottima qualità.

blend di Ogliarola Barese e Coratina “Oro di Rufolo”  e  monovarietale di Coratina “Oro di Rufolo”

Azienda Agricola “Ortoplant”- blend di Ogliarola Barese e Coratina “Oro di Rufolo”
Un fruttato verde, leggero, con profumi raffinati di erbe amare, cicoria e cardo. In bocca aromi delicati con amaro e piccante in equilibrio e un finale di lunga persistenza.
Azienda Agricola “Ortoplant”- monovarietale di Coratina “Oro di Rufolo”
Un fruttato verde, medio/leggero, con sentori caratteristici erbacei di cime di rapa. Al palato mostra eleganza e corrispondenza con i profumi, con un bell’amaro prevalente e un piccante meno intenso.
Podere “Torre delle Monache”
L’area di produzione si trova nell’agro del comune di Triggiano (BA) a pochi chilometri a sud del capoluogo pugliese. Il podere si trova a circa 60 s.l.m. e il suolo produttivo è argilloso-calcareo. Le varietà delle olive in produzione sono “Ogliarola” e “Coratina”.

monovarietale di Coratina

Podere “Torre delle Monache”- monovarietale di Coratina
Sentori molto netti e puliti di erba tagliata e cime di rapa. Il fruttato è verde, di media intensità. In bocca è molto elegante e fine, con un piccante prevalente e un amaro più tenue.
Azienda agricola Gloria Sanna
Un’azienda che produce olio da ben quattro generazioni cercando di coniugare tradizione, rispetto della natura e tecnologia. Nella provincia di Viterbo vengono coltivati gli uliveti di frantoio e leccino.

da sx Roberto D’Antoni e Gloria Sanna-Monocultivar di Frantoio, Qutun

Azienda agricola Gloria Sanna – Monocultivar di Frantoio, Qutun (qutun: dal greco kothon, vaso a ricordare il recipiente ove veniva conservato l’olio nei tempi passati).
Al naso complesso ed elegante con sentori vegetali in primo piano. In bocca entra con un amaro deciso ma non aggressivo che si mantiene in perfetto equilibrio con un piccante intenso e persistente. Ottima pulizia in bocca.
Azienda agricola Tonti Giorgio
Da sempre la famiglia Tonti produce olio sulle colline marchigiane, ma solo nel 2001 Giorgio ed il padre Aldo decidono di commercializzarlo e imbottigliarlo. Dal 2004 l’azienda collabora anche con la Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, dedicando particolare attenzione al progetto di studio sulla pacciamatura di nuovi impianti di ulivo, unico in Italia, il progetto di recupero di 3 cultivar autoctone : vignola, raggia e rosciola dei Colli Elsini.

Giorgio Tonti – monovarietale Mignola

Azienda agricola Tonti Giorgio – Monovarietale Mignola
Fruttato leggero. Al naso elegante con sentori spiccati di frutti di bosco e mela matura. In bocca le note di amaro e piccante si susseguono in armonia. Lunga persistenza.

Azienda agricola Il Torraccio
Nel 1946 il nonno Mario ed i suoi fratelli acquistano una tenuta nella campagna romana caratterizzata dalla presenza massiccia di sterpi e pietre da cui deriverebbe il nome ‘Tor de sassi’. Tuttavia la dedizione e passione dei fratelli Barberini trasformano questa realtà dell’Agro Romano in un’azienda all’avanguardia, producendo un unico ed interessante blend delle cultivar laziali: frantoio, rosciola, carboncella e leccino.

Francesca Barberini-Barberini, blend di Frantoio, Rosciola, Carboncella e Leccino.

Azienda agricola Il Torraccio – Barberini, Blend di Frantoio, Rosciola, Carboncella e Leccino.
Al naso evidenti note floreali, vegetali (carciofo) e cenni di mandorla. Al gusto si avverte nel blend la presenza del Frantoio che regala un perfetto equilibrio tra amaro e piccante. Grande pulizia in bocca e lunga persistenza.

Frantoio Galantino Srl
Nel 1926 Vito Galantino, esperto degustatore di olio, decide di avviare la propria attività di produzione, acquistando un mulino ottocentesco e trasformandolo in frantoio oleario. Due generazioni si tramandano così tradizione e passione nella produzione di olio nel cuore della Puglia. Nel 1985 l’azienda completa la filiera produttiva iniziando ad imbottigliare il proprio olio.

Frantoio Galantino Grand Cru Affiorato, Blend di Coratina, Ogliarola, Peranzana, Leccino, Nocellara e Carolea.

Frantoio Galantino – Grand Cru Affiorato, blend di Coratina, Ogliarola, Peranzana, Leccino, Nocellara e Carolea.
Raccolta effettuata esclusivamente a mano. Ogni anno se ne produce una tiratura limitata di 5000 bottiglie numerate. Si presenta al naso leggero con delicate note floreali. Al gusto entra con una leggera nota di amaro seguita da un piccante tenue ma persistente. Pulito in bocca.

Accademia Olearia Srl
La famiglia Fois si dedica da ben quattro generazioni alla coltivazione delle olive nelle terre circostanti alla città di Alghero. Ha un’estensione di 200 ettari con circa 25.000 piante di olivo, principalmente di cultivar Bosana, integrate dalla presenza di altre cultivar, autoctone e nazionali, tra cui anche la Nera di Oliena.

Accademia Olearia Monocultivar Nera di Oliena

Accademia Olearia – Monocultivar Nera di Oliena
Fruttato leggero. Al naso sentori di foglia di pomodoro e di erbe aromatiche riconducibili a basilico e mentuccia. Al gusto delicate percezioni di amaro e piccante che denotano una personalità decisa. Persistente.

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