Toscana

Le grandi potenzialità dei vini della DOC Montecucco

 

Nel contesto del Press Tour organizzato dal Consorzio Tutela Montecucco DOC, abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una conferenza tenuta lo scorso 22 Settembre presso la sede del Consorzio sita in Poggi del Sasso, in cui si è effettuata una retrospettiva di vini appartenenti ad alcune aziende aderenti al Consorzio.

Da sx: Maurizio Castelli e Claudio Carmelo Tipa

La degustazione, presieduta dal presidente Claudio Carmelo Tipa, al fianco dell’enologo Maurizio Castelli, ha dato modo di poter snocciolare i numeri salienti che caratterizzano la DOC e DOCG Montecucco Sangiovese che oggi abbraccia 7 comuni (Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano) e che vede il coinvolgimento di 66 produttori.

Durante l’intervento e’ stata focalizzato il fatto che le annate, quella passata 2017 e quella presente 2018, sono state caratterizzate da condizioni climatiche fortemente divergenti, in cui il Montecucco è riuscito ad arginare la diminuzione della produzione nel primo e a lavorare sulla sanità delle uve nel secondo.

Per il futuro, gli obiettivi sono quelli di lavorare sul fronte della produzione Bio, salita al 70%(+3% rispetto all’anno scorso), e alla comunicazione all’estero della presenza della DOC(G), estero che cuba già il 61% del mercato totale.

Durante la sessione di Domande e Risposte poste dal Parterre internazionale presente, è stato affrontato il tema  della metodologia basata sulla defogliatura e diradamento che ha permesso di tenere a bada malattie principalmente collegate all’umidità, quali la peronospora.

I vini in degustazione sono stati 11, di seguito riportati :

Montecucco Sangiovese Santa Marta 1998 – Salustri: sapido, teso con note di macchia mediterranea, liquirizia e grande lunghezza balsamica. Materia e profondità completano il ricco quadro organolettico.

Montecucco Sangiovese Riserva Poggio d’Oro 1999 – Le Calle: teso, sapido iodato, tannino un pizzico ruvido, ma di grande struttura e profondità. Finale speziato lunghissimo.

Montecucco Sangiovese Riserva Rigomoro 2011 – Tenuta di Montecucco: liquirizia in evidenza con contributo di frutti di bosco e pepe. Sapido, fresco e scorrevole.

Montecucco Sangiovese Riserva Parmoleto 2005 – Parmoleto: sapido, frutto rosso molto maturo, in fase discendendente.

Montecucco Sangiovese Riserva Licurgo 2006 – Perazzeta: tannino teso, ematico, ricco, succoso, avvolgente, iodato, chiude con toni speziati e di macchia mediterranea. Il sorso è ricco ed il vino è di grandissima piacevolezza.

Montecucco Sangiovese Riserva Lombrone 2007 – ColleMassari: spezia e liquirizia in evidenza. Materia, avvolgenza ed un bellissimo finale sapido – iodato completano il quadro organolettico.

Montecucco Sangiovese Amantis 2008 – Amantis: potente, ricco, avvolgente, leggermente alcolico ma con un grande finale di macchia mediterranea.

Montecucco Sangiovese Riserva 2009 – Peteglia:  elegante, succoso con note di torrefazione molto piacevoli e poco invasive. Sapido, fresco e di grande lunghezza balsamica.

Montecucco Sangiovese Riserva Campinuovi 2010 – Campinuovi: piccolo capolavoro che coniuga freschezza, sapidità a dei bellissimi ricordi fruttati e speziati. Di grande struttura. Per noi il migliore della batteria.

Montecucco Rosso Impostino 2011 – Tenuta l’Impostino: sapido, scorrevole. Il tannino è ancora vibrante. Chiude con un piacevole finale di liquirizia.

Montecucco Sangiovese Riserva Rosso del Gello 2012 –  Poggio al Gello: succoso, speziato e con finale sapido iodato. Materia ed eleganza in evidenza. Già molto piacevole, con l’evoluzione migliorerà ancora.

Consorzio Montecucco: degustazione vecchie annate

Il programma della giornata è stato concluso, dopo le visite previste presso i produttori da parte della stampa, con una cena di gala, che si è tenuta nella splendida cornice dell’Agriturismo Tenuta di Montecucco, appartenente al complesso della tenuta di ColleMassari.

Consorzio Montecucco: Vini presenti alla cena di galanicazione.

La cena è stata anche l’occasione per godere di una selezione panoramica dei produttori, in cui assaggiare 28 vini ricadenti nella DOC Rosso di Montecucco e nella DOCG Sangiovese Montecucco, incluso qualche Riserva di quest’ultimo.

Tra quelli che ci hanno più colpito, ricordiamo tra i DOCG Sangiovese, il “Sottocasa” annata 2015 dei Poderi Firenze, che presenta un ottimo bilanciamento della freschezza con sapidità e lunghezza del sorso.

Tra i DOCG Sangiovese Riserva la nostra preferenza è andata al Rosso della Porticcia annata 2014 del produttore Casale Pozzuolo che malgrado l’annata impressiona per struttura pienezza nella beva e persistenza dei sentori balsamici.

L’evento ha perseguito l’intento, non solo di promuovere commercialmente la denominazione nel mondo, ma ha voluto essere un “traino” per far conoscere l’intero comprensorio amiatino, che pur vivendo nel passato di luce riflessa delle realtà vicine, quali Montalcino ed Argentario, può vantare proprie caratteristiche e richiami turistici, basati sulle bellezze naturali dei luoghi che lo compongono.

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