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LA TENUTA DI FIORANO UNA STORIA CHE NON HA FINE ( parte 3 )


Nella prima puntata abbiamo parlato dei due parenti rivali che si sono divisi la proprietà, del Principe Alberico Boncompagni Ludovisi che ha tutelato la tenuta come fosse la propria vita e nel 1997 ha estirpato la vigna, ed il perchè lo ha fatto, e dell’arrivo del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi che ha continuato  la tradizione familiare, 

Nella seconda puntata abbiamo parlato del carattere del Principe Alessandrojacopo Buoncompagni Ludovisi, e i vari elementi che compongono la grande Tenuta




Paliamo dei vini  assaggiati durante la visita:

Fioranello Rosso 2012 e Fioranello bianco 2012


Fioranello bianco 2012 un vino che fa solo acciaio e poi 6 mesi di bottiglia prima di essere commercializzato, all’aspetto un bel giallo scarico,  molto fresco, con una bella nota fruttata, al naso, e oltre alla frutta bianca si percepisce la salvia, in bocca la nota minerale è bella, il vino risulta pulito anche se un po corto nel finale , da pronta beva.
 Fioranello rosso 2012 ; il vino fa acciaio poi viene messo in piccole botti per un anno, e rimane in bottiglia per sei mesi prima di essere commercializzato, fatto esclusivamente con Cabernet sauvignon , appena messo nel bicchiere risulta di un bel rosso carico, al naso la nota di frutta rossa è delicata e si integra con note erbacee. In bocca il tannino non è esagerato , troviamo note balsamiche e la lunghezza non è eccessiva
  
al centro Fiorano Rosso 2007 e Fiorano Bianco 2012


Fiorano bianco 2012 ; Il vino è fatto con il 50% di grechetto e il 50% di viogner . E’ stato fatto macerare in botte di rovere nuova dove vi rimane per un anno ed infine sei mesi di bottiglia prima di essere venduto. Nel bicchiere ci appare con un bel colore giallo , al naso frutta tropicale , miele e vaniglia , al palato la bella sapidità del vino equilibra con efficacia  la nota vanigliata che scaturisce dalla botte di rovere nuova , e la nota di liquirizia dolce lo rende di un sapore unico. Il vino risulta anche molto lungo, veramente buono e sicuramente con grandissime prospettive per il futuro.


Fiorano Rosso 2008 


Fiorano rosso 2008; questo vino viene fatto con il 65% di Cabernet sauvignon e 35% di merlot, le sue percentuali non cambiano mai nelle varie annate , e questo permette di avere vini sempre legati agli eventi climatici che hanno caratterizzato l’anno in corso,
Anche in questo caso la macerazione avviene nei grandi Tini di legno, poi i restanti passaggi in botti vecchie da 1000 litri ,che risalgono all’epoca del Principe Alberico e ristrutturate con Alessandro, e qui il vino vi rimane per 30 mesi. Poi prima di essere commercializzato va a riposare per almeno un anno nella vecchia cantina storica in tufo.
All’aspetto il rosso è granato , appena giunse al naso il bicchiere le note di torrefazione , tipiche del merlot , fanno pensare ad un grande vino, poi la nota di Tamarindo ti invade, subito dopo la prugna e per ultimo l’ambra.
In bocca ritroviamo la prugna e le spezie e una nota agrumata ,legata alla mineralità , rende questo vino veramente bello e ci fa percepire che avrà davanti tanti tanti anni da compiere.   

Fiorano rosso 2007; stesse percentuali del vino precedente, an che questo di un bel rosso granato, al naso una nota polverosa ci invade, poi una nota di pomodoro risula nitida, un vino diverso dal 2008, meno emozionante , tuttavia anche esso fresco , con un bel tannino che fa pensare ad un crescendo nella sua vita in bottiglia.

Fiorano Rosso 1986

Fiorano rosso 1986; quando il Principe Alessandro decide di aprire questo vecchio vino siamo tutti emozionati intorno alla tavola, e forse lui lo è più di noi , perchè gli ritornano alla mente gli anni passati con Alberico, lo apriamo il colore tende all’aranciato, ma al naso è ancora vivo, le note balsamiche, la nocciola, il rabarbaro, la lavanda, l’odore di camino spento, il sandalo , ti invadono il naso e in alcuni istanti ti fanno perdere il contatto con la realtà.
In bocca una bella freschezza data dall’acidità oltre ad una nota alcolica tipica di vini cosi vecchi.

Finiamo la nostra visita parlando delle persone che lavorano nell’azienda, nati  in questi luoghi e  partecipi con dedizione al suo funzionamento,  

Bisogna dare atto al modo di fare di Alessandro , sempre disponibile, ad ascoltare  chiunque  sia in grado di arricchire il suo bagaglio culturale, mettendosi sempre in discussione , e mai certo del suo sapere in quegli argomenti che sono in continuo divenire,  spingendo, in questo modo ,i suoi collaboratori a sentirsi parte integrante del luogo dove lavorano e  cercando di farlo crescere continuamente.
Finisco la giornata parlando con la moglie del Principe Alessandro,  scoprendo il bel rapporto che la lega al marito con il quale condivide le sue passioni ed in particolare questa bellissima realtà.
Un grazie per questa fantastica esperienza non solo enologica ma anche di vita.

Daniele Moroni 

Tenuta di Fiorano
via di Fiorano 19-31 – Appia Antica 
00134 – Roma Italia
tel  +39 06 79340093
fax +39 06 79340169 

www.tenutadifiorano.it 


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