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LA TENUTA DI FIORANO UNA STORIA CHE NON HA FINE ( parte 2 )

Nella precente puntata abbiamo parlato dei due parenti rivali che si sono divisi la proprietà, del Principe Alberico Boncompagni Ludovisi che ha tutelato la tenuta come fosse la propria vita e nel 1997 ha estirpato la vigna, ed il perchè lo ha fatto, e dell’arrivo del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi che ha continuato  la tradizione familiare, 




     

il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Lodovisi


Il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi è un uomo  che ti accoglie con un fare gentile mostrando sin dal primo approccio le sue buone maniere e i suoi modi educati.

Il suo sguardo e i suoi occhi sono lo specchio della sua anima , in sua presenza non traspare nulla di negativo, egli ha vissuto gran parte della sua gioventù in questa tenuta assaporandone ogni sfaccettatura e ideale,  condividendola con i suoi cari e facendone tesoro.
Di tanto in tanto, mentre ci accompagna a visitare questi luoghi, i suoi pensieri vanno al passato, stimolati da un gesto o da un immagine che in quel momento gli si  pone davanti, e dal suo sguardo traspare un sorriso come se stesse rivivendo quei momenti felici.

la vecchia stalla


Si inizia con il visitare la vecchia stalla completamente ristrutturata con maestria ed eleganza.
I piccoli muri che una volta servivano al rimessaggio degli animali divengono l’elemento principe di una garbata divisione di un ambiente che comunque mantiene la sua ampiezza e maestosità.In questo luogo vengono accolti gli ospiti e aperte la bottiglie prelevate di volta in volta dalla Cantina Storica, perchè , come in passato , si etichettano  le bottiglie man mano che ve ne è la richiesta.

le Vigne


Poi quelle vigne reimpiantate nel 1999  su di una collina all’interno della tenuta con un esposizione a Sud-Ovest e a Nord-Est .

La lavorazione è in regime biologico certificato e i filari hanno una larghezza superiore alla media , mentre l’altezza del cordone speronato del merlot e del cabernet sauvignon è di almeno 20 cm più alto del normale. Ed anche le barbatelle sono tra loro più distanti di come avviene normalmente.

la Cantina Sorica


Quando giungiamo alla Cantina Storica e al vecchio edificio chiamato 
” l’ Amministrazione ” dove si sono sempre trovato gli uffici, l’archivio storico , la sala etichettatura che oggi, come allora viene fatta rigorosamente a mano, e la famosa stanza, dove i compratori di vino  venivano chiusi a chiave  per il tempo necessario a prenderlo dalla cantina ed a etichettarlo. Risulta sempre più evidente del perché Alberico ha riversato in Alessandro la sua fiducia.

Egli rispetta le vecchie tradizioni e i voleri del cugino ed il visitatore non può accedere alle gallerie di tufo ove riposano le bottiglie da tanti e tanti anni  Esclusivamente  lui può consultare l’archivio storico, alla ricerca di quel sapere che è stato tramandato nel tempo e che svelerà tanti segreti di questa vecchia  Tenuta.    

Finito il giro in macchina  ci avviamo verso il luogo ove avverrà la degustazione dei vini prodotti.

il Silos del grano


Daniele Moroni

IL SEGUITO NEL PROSSIMO ARTICOLO



Tenuta di Fiorano
via di Fiorano 19-31 – Appia Antica 
00134 – Roma Italia
tel  +39 06 79340093
fax +39 06 79340169 

www.tenutadifiorano.it 

Si tratta dell’antica stalla davanti alla quale si pone un giardino di 3 ettari ricco alberi da frutto, piante tipiche della zona e piante rare che Alessandro ha riportato dai suoi molteplici viaggi in giro per il mondo,  e che in primavera si riempie di colori e da nuova luce a questo antico edificio. 

Giunti davanti al luogo dove avverrà la degustazione, Alessandro si fa trovare in compagnia della sua bella e gentilissima moglie , che  appare disponibilissima ad illustrare ogni ulteriore aspetto riguardante il luogo, ed è proprio lei che mi mostra come il vecchio silos del grano stia per essere ristrutturato al fine di ricreare nel suo interno delle confortevoli camere, che in seguito saranno affittate a coloro che verranno a trovarli.
Entriamo e andiamo verso il tavolo dove avverrà l’assaggio dei vini accompagnati dai prodotti che nascono in queste terre. Una menzione speciale la faccio al loro miele millefiori che risulta uno dei più buoni che abbia mai assaggiato, forse per l’elevata quantità di particolari piante  presenti .
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