Aziende e vini esteri

La Mosella e le grandi capacità d’invecchiamento dei suoi Riesling

Trovarci con amici intorno ad un tavolo e decidere di farci trasportare indietro nel tempo, con bottiglie che in alcuni casi sono diventate quasi introvabili, è un’opportunità che capita poche volte nella vita e bisogna esser pronti a coglierla al volo.

Così l’invito del caro amico Francesco Agostini, presso il ristorante Barnaba a Roma non poteva non essere accolto.

Parliamo di vini unici, con vigneti che accompagnano l’incedere delle quiete acque che scorrono lungo il fiume Mosella, con terreni dove pendenze impauriscono  al solo vederle e che rendono merito a chi li coltiva da svariati decenni.

Un fiume la Mosella, che partendo dalla Francia attraversa il Lussemburgo e la Germania con delicatezza e garbo, è circondato da colline adornate da vigneti che rendono unico questo paesaggio  fino a quando le acque non si gettano nel fiume Reno in prossimità della città di Coblenza.

I vini  prodotti che sono quasi tutti esclusivamente bianchi (il vitigno principale  è il Riesling), appaiono spesso con basso grado alcolico e ricchi di acidità, ma capaci di esprimere il meglio di sé con il passare del tempo.

Il suolo, in gran parte composto da rocce di ardesia grigia e rossa, consente di assorbire il calore dei raggi solari riflessi dalle acque del fiume e di regolarne il clima, e il leggero strato che ricopre le rocce, costringe le radici delle viti a trovare il proprio nutrimento in profondità, conferendo ai vini stessi una forte e caratteristica connotazione minerale.

Ma parliamo dei vini che ci hanno permesso di sconfiggere il lento incedere del tempo, facendoci vivere emozioni indimenticabili.

Koehler-Ruprecht 2007

Koehler-Ruprecht Riesling 2007 – kallstadter Saumagen Auslese trocken RR

Una spiegazione innanzitutto per la sigla RR . Diversi passaggi in vigna sono dedicati alla raccolta di bacche che, minuscole e perfette,  vengono selezionate per una botte Spätlese ‘R’ e anche bacche più piccole e color ambra senza semi sono selezionate per Auslese ‘R. ‘ Se questi barili non sono all’altezza delle aspettative, vengono mescolati nelle cuvèes di livello inferiore mentre se sono migliori del previsto, nasce un ‘RR’. Grande profondità dove note di pietra focaia accompagnano profumi di agrumi. Grande struttura con una sapidità e acidità che mantengono appieno la loro integrità.

Kees-Kieren 2014

Kees-Kieren Riesling Erdener Treppchen Kabinett 2014 (asta)

Un vino battuto all’asta in un evento nel quale i produttori tedeschi vendono solo il top della loro produzione,  minuscole e selezionatissime partite dei loro vini, selezionate dalle migliori parcelle dei vigneti. Quantitativi estremamente ridotti, mai più di qualche centinaio di bottiglie, spesso solo poche decine, che rappresentato il vertice qualitativo del vino tedesco, che vengono battute a prezzi spesso elevatissimi. Sono il biglietto da visita dei produttori che vi partecipano, e che dimostrano la loro maestria.

Freschezza e struttura  gli aspetti più caratteristici di un vino che saprà esprimersi al meglio tra diversi anni, note di idrocarburo e lime si combinano tra loro dall’inizio alla fine dell’assaggio.

Maximin Grünhäuser Spätlese 1986

Riesling Maximin Grünhäuser Spätlese Von Schubert Grünhäus 1986

Una bottiglia introvabile, con una complessità che ti spiazza al primo assaggio. Note fumé e di idrocarburo lasciano spazio ad agrumi e frutta esotica. L’assaggio mostra grande ricchezza invadendoci il palato ma mantenendo una bella nota sapida e acida. Il finale di frutta esotica è lunghissimo.

J.J. Prüm Wehlener Sonnenhur Spätlese 2004

J.J. Prüm Wehlener Sonnenhur Spätlese 2004 (asta)

Un altro vino d’asta nel nostro ipotetico viaggio nel tempo che ci permette di capire ancora più nettamente lo spessore di questi vini. Un capolavoro per un’annata difficile in Mosella, ancora giovanissimo pur con 15 anni sulle spalle con profumi di agrumi ci introducono ad un assaggio dove sapidità e acidità hanno raggiunto il perfetto equilibrio. Termina con note di lime e fumé che lo rendono inarrivabile. Peccato che fosse presente una sola bottiglia.

 

Weins Prum Domprobst Auslese 1989

Weins Prum Domprobst Auslese 1989

Un inizio che non ci convince appieno, ma siamo difronte ad un vino che ha 20 anni. Lo aspettiamo, lasciamo che trovi il suo spazio nel bicchiere dopo aver riposato per un così lungo tempo, e ci accorgiamo che note di idrocarburi, vaniglia e fumé iniziano a farsi largo pur senza una propria linea guida, poi come per incanto trovano una propria dimensione e ci anticipano un assaggio potente e dinamico allo stesso tempo. Un vino che sa farsi notare con una sua identità ben delineata e termina in un finale di frutta esotica accattivante.

 

Schmitt Wagner Riesling Auslese  1994

Schmitt Wagner Riesling Longuicher Maximiner Herrenberg Auslese 1994

Peccato non poter dare un giudizio su questo vino, ma il tappo aveva grossi problemi e non siamo in grado di giudicarlo.

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