Abruzzo

In Abruzzo la Befana non è astemia… (e un bel Montepulciano d’altura le fa ‘allungare’ la calza)

Gli psicologi dell’infanzia lo chiamano ‘pensiero magico’: requisito comune nei bambini, convinti di poter ‘avverare’ le cose che immaginano, se lo fanno con abbastanza forza e convinzione. E c’è da giurare che nel periodo dei doni e dei visitatori misteriosi quanto generosi, i Babbi e le Befane che passano di notte, il vigore del pensiero magico dei più piccini, alimentato dal desiderio, sale a livelli siderali. E cosa non si farebbe allora per ingraziarsi quelle presenze immateriali che possono regalare (o no…) tanta felicità… In Abruzzo, ad esempio.

I bambini sanno da tempo immemorabile che la Befana ha bisogno di conforto, nel suo lungo peregrinare notturno fatto di voli più lunghi e faticosi persino di quelli nostri con la compagnia di bandiera nei periodi di agitazione del personale. E sanno, da sempre, che la cara vecchia signora volante non è astemia. Per questo la sera del 5 gennaio le lasciano su un piatto prima di andare a letto qualcosa da sgranocchiare (un’arancia, un mandarino, fichi secchi o altra frutta secca sgusciata) e accanto un bel bicchiere di vino.

Se la Befana (o chi per lei) avrà  gradito, al mattino sul piatto (vuoto) e sul bicchiere (idem) ci sarà l’impronta fuligginosa (lei, si sa, frequenta molto le canne fumarie) della visitatrice. E accanto al letto del piccolo accorto anfitrione ci sarà la classica calza zeppa di dolciumi e altri doni. Cosa versare alla Befana per farla rendere (diciamo così) al massimo? Dati tempo, clima e stagione, nulla di meglio di un bel Montepulciano, gloria regionale. Attenti magari a non servirne uno troppo massiccio, caldo e pesante, pena l’ottundimento della destinataria (o chi per essa) e il rischio di qualche… cabrata sbagliata.

Un Vigneto Sant’Eusanio di Valle Reale , elegante, fresco e fine rosso d’altura figlio di una vigna-giardino a 500 metri di quota al confine dell’Aquilano, è perfetto. E, anzi, se mi assicurate con certezza che il vostro pargolo ha approntato quello, magari l’accompagno io in auto la signora Befana, quest’anno. Così arriva più comoda…

Foto da: www.forlitoday.it

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