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L’Importanza dei dati statistici per i produttori di Amarone

amaroneSi è in prossimità della 13esima Anteprima Amarone, dove oltre all’annata 2012  verranno evidenziate le statistiche dell’Osservatorio Vini Valpolicella relative all’Amarone, a cura di Wine Monitor di Nomisma.

Cresce l’immagine dell’Amarone nel mercato mondiale e le cantine scommettono sulle vecchie annate.

In  Trend positivo  il Grande Rosso veronese che chiude il 2015 con un fatturato di 310 milioni di euro, registrando un incremento in valore del 6% sull’anno precedente, mantenendo così il suo appeal sul consumatore, soprattutto fuori dai confini italiani dove sono dirette sei bottiglie su dieci.

L’aumento del 6% ,in valore, nell’export si è avuto soprattutto con riferimento ai maggiori mercati dell’Amarone: Usa e Canada in primo piano, seguiti da Svizzera, Svezia e Germania purtroppo in lieve flessione.”

Verona risulta, infatti, la prima provincia vinicola italiana per valore di export, davanti a Cuneo, Treviso, Trento, Firenze, Siena, Asti, Bolzano, Brescia e Ravenna (Fonte Istat).

Positivo il dato riguardante  il trend dell’imbottigliato che, sempre nel 2015, ha registrato un 5% in più rispetto al 2014 e a favore delle annate più vecchie che rappresentano oltre il 50% di quanto entrerà in commercio.

Dichiara Christian Marchesini, Presidente del Consorzio: “Secondo i nostri dati statistici sull’Amarone in affinamento vi è una diminuzione costante della quantità mensile delle scorte in cantina a vantaggio delle annate che hanno minimo quattro anni d’invecchiamento. Questo è un segno importante e tangibile che la denominazione, interpretando correttamente il suo ruolo, sta rispondendo positivamente alle richieste del mercato permettendo alle aziende di lavorare serenamente sulla qualità.”

Significativo lo studio di Nomisna sulle statistiche che saranno presentate durante l’Anteprima 2012 , in quanto precisa Olga Bussinello, Direttore del Consarzio,: “Conoscere i numeri e le tendenze dei mercati risulta importante nell’ottica di capire la domanda e migliorare così l’offerta, questo permette  un costante monitoraggio sull’andamento della denominazione, offrendo così un ulteriore servizio ai nostri soci.”

Daniele Moroni

fonte: Consorzio Valpolicella

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