Degustazione

Il grande Syrah del Rodano del Domaine Georges Vernay

Sono presenti in sala i proprietari dell’azienda, Christine Vernay e Paul Amsellem, con  Ian D’Agata a guidare la degustazione. Si parla di un Syrah in grado di essere, allo stesso tempo, elegante ed austero potendolo così considerare una delle migliori espressioni esistenti di quest vitigno. Vengono portati in degustazione 3 vini che rappresentano 3 diversi territori del’azienda. Il Saint-Joseph La dame brune, Syrah proveniente da una vigna dove si effettua una coltura biologica senza l’utilizzo di diserbanti e pesticidi.

La vendemmia si effettua a fine settembre e i vini faranno poi due anni di barrique, al 30% nuove. Nell’occasione vengono presentate tre annate: 2007, 2004 e la prima annata 2001, tutte caratterizzate da un naso penetrante e da una nota pungente di pepe, che aumenta o diminuisce a seconda dell’annata. Il secondo vino in degustazione è il Cote Rotie La Blonde du Seigneur, un vino più chiuso del precedente che fa 18 mesi in barrique, 30% nuove. La vigna si trova su un terreno di granito sabbioso. Vengono degustate le annate 2006-2002-2000. Sempre presenti note di frutta rossa e di spezie, il vino appare complesso, molto delicato e raffinato, con i profumi che vengono fuori piano piano. Il terzo vino, il Cote Rotie Maison Rouge, è il top dell’azienda. Tre ettari di terreno di granito sabbioso, con la metà delle viti impiantate nel 1940 e l’altra metà nel 1970. La vinificazione avviene in botti grandi e in barrique aperte con il 15% di raspi, un procedimento che conferisce al vino la grassezza necessaria. Vengono degustate le annate 2005-2003-2000. I vini risultano più intensi e con bei tannini, con la nota di frutta rossa che si intensifica in base all’annata. I tannini sono ben bilanciati e si integrano con la sapidità del vino stesso.

Occorre ringraziare questa coppia di produttori che con caparbietà e precisione riescono ogni anno a produrre un vino che fornisce sempre delle splendide emozioni pur se talvolta la natura può risultare loro avversa. In questi casi possono fruttare tutta la loro esperienza e il loro intuito per realizzare lo stesso meraviglie enoiche.

Daniele Moroni

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