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F.I.S.A.R. Roma – La verticale storica del Rubesco di Lungarotti ci ha portato indietro di 45 anni

La famiglia Lungarotti è stata fondamentale per lo sviluppo dell’enologia in Umbria e per il riconoscimento di Torgiano Rosso Riserva come  prima D.O.C.G. umbra  nel 1990 che permetteva la retroattività al 1983 (la D.O.C. Torgiano Rosso risale invece al 1968) per chi dimostrava di avere in cantina bottiglie con le caratteristiche previste dal diciplinare della denominazione.

Abbiamo dunque accolto con grande piacere l’invito della F.I.S.A.R di Roma alla degustazione storica di 7 annate del Rubesco Riserva Vigna Monticchio, un vino che in qualche modo rappresenta un punto importante di svolta per storia enoica dell’Umbria.

L’azienda Lungarotti  nata nel 1962 con Giorgio Lungarotti  possiede oggi 250 ettari vitati tutti nel Comune di Torgiano, segnando anche i confini della D.O.C. L’anno dopo la morte di Giorgio Lungarotti (1999), le figlie Chiara e Teresa  investono anche a Montefalco, dove cominciano a realizzare Sagrantino, Montefalco Rosso e Trebbiano Spoletino.

Il Vigna Monticchio è ricavato dalla Collina di Brufa (di origine lacustre: frange argillose alternate a frange sabbiose).

La prima annata di Rubesco è del 1962, mentre nel 1964 arriva la prima annata di Rubesco Riserva Vigna Monticchio (chiamata allora Rubesco Riserva numerata).

Nel 1974 nasce, grazie alla signora Maria Grazia Marchetti moglie di Giorgio, il museo del vino (MUVIT) che racconta la storia della viticoltura Mediterranea mediante oggetti legati alla viticoltura che ci portano indietro nel tempo anche di 5000 anni.

Nel 1990 nasce la DOCG Torgiano Rosso Riserva, mentre nel 1996 inizia il progetto di riqualificazione dell’azienda con nuovi sesti di impianto e nuove tecnologie in cantina.

Dal 2000 la Lungarotti ha iniziato il suo percorso nella conversione in biologico, anche se attualmente non tutta l’azienda è stata trasformata pur mantenendo il massimo rispetto dell’ambiente. E sempre da tale anno si è chiesta la consulenza di un enologo di Bordeaux per dare una diversa impronta ai vini dell’azienda.

L’etichetta che ci ha permesso grazie all’enologo aziendale Vincenzo Pepe di fare questo salto nel tempo è Rubesco Riserva Vigna Monticchio , il vino più rappresentativo dell’azienda che nel corso dell’anno 2008 ha subito una rivoluzione nella sua composizione passando da un assemblaggio di Sangiovese e Canaiolo  ad un Sangiovese in purezza, puntando su particolari cloni,  tra quelli presenti in vigna, che si ritenevano dare quel “quid” in più al vino.

 

Ma veniamo ai nostri assaggi della verticale di Rubesco Riserva Vigna Monticchio:

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2012

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2012: Sangiovese in purezza. Tendenza amara ma progressione sapido iodata. Note di frutti rossi e spezie, con nota alcolica leggermente sopra le righe. 86/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2004

 Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2004: 70% Sangiovese 30% Canaiolo.

Note di spezie, agrumi e finale frutta rossa. Volume ed eleganza. Chiusura speziata e scia sapido – iodata. 90/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2000

Rubesco Riserva Vigna Monticchio  2000: 70% Sangiovese 30% Canaiolo.

Grande progressione fruttata e floreale con toni speziati, erbe officinali e di macchia mediterranea. Materia, eleganza e lunghezza iodata. 93/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1997

 Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1997: 70% Sangiovese 30% Canaiolo( i vigneti erano allevati in parte a palmetta e in parte a cordone speronato). Integro, fresco,con  sentori balsamici e agrumati. Eleganza e lunghezza fruttata. Molto persistente. 92/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1992

 Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1992: 70% Sangiovese 30% Canaiolo.

Una leggera volatile sopra le righe favorisce la freschezza di un vino che porta molto bene i suoi 27 anni con note di spezie e frutta secca ed un bellissimo finale iodato ed agrumato. 92/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1982

 Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1982: 70% Sangiovese 30% Canaiolo.

Ancora si utilizzava solo botte grande. Fresco, elegante, inizialmente accompagnato da profumi di arancia sanguinella, chiusura di china e rabarbaro e con ricordi di macchia mediterranea, frutti di bosco e ciliegia. 93/100

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1974

Rubesco Riserva Vigna Monticchio 1974: 70% Sangiovese 30% Canaiolo.

Un’emozione vera l’assaggio di questo vino con integrità, sapidità al centro dell’assaggio, Note di fungo porcino aprono le danze terminando con una chiusura sapida, salmastra e quasi marina. Complesso e molto elegante. 95/100.

 

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