di...stillati

Due whisky “outstanding” per salutare Ponza

Eh sì, lasciare Ponza dopo alcuni giorni di splendido mare, profumi e chicche enogastronomiche non è stato facile.

E allora, per accompagnare un ritorno che non fosse troppo malinconico,  ci siamo concessi un paio di distillati  veramente speciali.

Ed entrambi legati a luoghi e persone che purtroppo non ci sono più: il primo perche’ è  un single malt Tamnavulin di 23 anni  di una distilleria ormai chiusa (forse riaprirà ma si dice così anche di Port Ellen, altro mito importante , e chissà se succedera’…).

Il secondo perche’ è uno scotch whisky blended malt di Samaroli del 2008, imbottigliato nel 2016: e Silvano purtroppo ci ha lasciato nel 2017,  non prima però di averci regalato insieme ai suoi whisky unici un libro che tutti noi appassionati del “bello” dovremmo leggere e avere: Whisky Eretico, pubblicato da Giunti, in cui il whisky è solo un pretesto per parlare d’altro, di qualcosa di più profondo che ci riguarda molto da vicino e cioè la nostra vita.

Veniamo comunque al liquido che tanto ci emoziona quando è così raffinato.

Tamnavulin 23 anni da The Stillman’s Dram

Elegante, floreale con erica e miele in evidenza insieme a vaniglia venata da sentori di spezia (noce moscata).
In bocca ancora tante spezie (pepe bianco e zenzero),  pan di Spagna con scorza d’arancia e agrumi canditi, cioccolato bianco e un lungo finale di nocciola. Strepitoso.

Samaroli 2008 Blended Malt Scotch Whisky by Coilltean

Al naso fiori bianchi, erba cedrina e bergamotto più sentori leggermente piccanti di spezie orientali.

Al palato, grande ricchezza gustativa con miele di corbezzolo, sesamo e bastoncino di liquirizia insieme a sentori di anice e caramella alla menta accompagnati da lievi note fumé nel finale. Persistenza infinita…

Per  il Tamnavulin, un devoto  ringraziamento a Gino Pesce dell’ Acqua Pazza di Ponza che ci ha fatto così concludere una delle sue cene da ricordare

E per Samaroli, il nostro affettuoso grazie va a Walter Regolanti di Romolo al Porto di Anzio che ha reso più lieve il nostro ritorno a Roma dopo un pranzo assolutamente a livello del whisky.

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