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Champagne Beaumont des Crayeres : l’unione di piccoli viticoltori

Cooperativa nata nel 1955 grazie a 250 piccoli viticoltori che hanno deciso di conferire in essa tutta la loro produzione , Sita a Morduil  sulle colline di Epernay, nel cuore della Champagne, ubicata all’inizio della Valle della Marna, è costituita da un totale di 90 ettari distinti tra i vari soci,  per un  totale di produzione annua di 500.000 bottiglie.

Parliamo di uno Champagne a misura d’uomo, dove il maestro di cantina ha il controllo reale di tutte le fasi di sviluppo del vino, garantendo una firma unica ed una eccezionale qualità.

Nelle vigne dei singoli produttori  sono piantati i tre vitigni principali dello Champagne,  in percentuale 25% Chardonnay, che conferisce freschezza e finezza, 15% Pinot Noir  che dà la struttura, e 60% Pinot Meunier per ottenere rotondità e aromi fruttati.

Spesso gli appezzamenti di ogni singolo produttore sono grandi quanto un giardino e questo ci fa intuire che se non esistesse la cooperativa non soltanto perderemmo uno champagne di ottimo livello, ma verrebbe meno un patrimonio  legato  al territorio e ad ogni singolo uomo che lo coltiva .

In virtù di questa piccolissima parcellizzazione dei vigneti è una delle poche Case di Champagne  in grado di praticare una selezione implacabile  dalla vigna alla bottiglia, mantenendo solo il meglio in ogni fase dello sviluppo e tenendo conto delle  singole annate.

Il nome della maison scaturisce da Beaumont che significa collina  e garantisce una ideale esposizione e drenaggio del terreno e da Crayeres che significa gesso  riferendosi  al basamento calcareo dove crescono le viti,  così da ben identificare il terroir, gli impianti vinicoli sono tutti molto vicini alla cantina di vinificazione, infatti il più lontano si trova ad appena 5 min di macchina da essa.

Le diverse varietà vengono vinificate tutte in piccoli serbatoi distinti in modo da ben identificare vitigno e parcella da cui proviene, con l’assemblaggio che avverra soltanto in seguito, considerando la tipologia e l’annata.

Ulteriore garanzia di qualità è la certificazione ISO 22000  concessa allo Champagne Beaumont des Crayères nel 2014, ed è il riconoscimento delle competenze, della tracciabilità dei suoi champagne e del suo impegno a preservare il suo suolo per le generazioni future. Si sta ora lavorando al nuovo standard di viticoltura sostenibile a Champagne tenendo sempre presenti le moderne attrezzature tecniche in commercio.

Parliamo degli champagne assaggiati che rappresentano l’intera gamma della produzione,

 

Champagne Gran Reserve  (25% Chardonnay – 15% P.Noir  – 60% P.Meunier )

note agrumate sono evidenti sin dall’inizio poi ote di gesso e crosta di pane, all’assaggio una bella acidità  lo rende fresco, note di lime sono evidenti e si fondono in un bell’equilibrio e una lunga persistenza

Gran Prestige

Gran Prestige  ( 40% Chardonnay – 40% P.Noir – 20% P.Meunier)

note floreali, agrume e miele all’assaggio evidente l’arancia dolce , minore acidità del precedente ma si mantiene ben equilibrato persistente con un finale di gesso

Blanc de Blanc 2008

Champagne fleur Blanc de Blanc  2008 (100% C.)

note agrumate in primo piano intervallate da note gessose, in bocca ricco con una acidità meno tagliente che ne conferisce grande eleganza , finale burroso

Blanc de Noir 2006

Champagne fleur Noir Blanc de Noir 2006 ( 70% P.N. – 30%P.M.)

uno champagne complesso nella sua semplicità note di burro, miele e gesso in evidenza , all’assaggio ricco, rotondo con grande eleganza e un acidità non invadente.

Rosé 2006

 

Champagne fleur Rosé 2006 ( 30%C. – 60%P.N. – 10%P.M.)

uno champagne che è condizionato dal liquer de expedition, che gli conferisce delle leggere note ossidative, da subito note di ciliegia e miele in bocca ricco con una bella acidità e una piccola nota ossidativa che non dispiace.

Nostalgia 2004

Champagne Nostalgia 2004  (65%C. – 30%P.N. – 5%P.M.)

L’unico champagne che fa qualche mese di legno in barriques e soltanto una piccola parte delle uve al naso note di miele e vaniglia e gesso, all’assaggio grande complessità il legno pur impercettibile lo rendono affascinante con belle note speziate finali ma con una nota agrumata che si affianca, grande acidità che conferisce a questo champagne una grande freschezza, da intenditori.

Collection Privee 1998

Champagne Collection Privee 1998 ( 70%C. – 30%P.N.)

uno champagne di altro livello grande complessità al naso dove miele gesso burro e agrume si contendono il posto in evidenza, in bocca ancora grande freschezza e un finale che non finisce mai

Daniele Moroni

 

 

 

 

 

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