Aziende

Azienda Tiezzi : una storia di Montalcino

Il Santuario Madonna del Soccorso

Appena giunti a Montalcino si è quasi obbligati a percorrere la strada che circonda la città per poter parcheggiare  la propria auto, lungo questa strada fa bella mostra di se, incorniciata in una vista che non ha eguali , il “Santuario della Madonna del Soccorso” da sempre molto caro agli abitanti di questa cittadina.

Podere Soccorso

Il visitatore che giunge per la prima volta non disdegnerà di iniziare la propria visita in uno dei tempi della viticoltura italiana dal magnifico panorama che avvolge l’intera cittadina. Sarà doppiamente stupito nel vedere che in questo scenario è incastonata una vigna con annesso un vecchio casale finemente ristrutturato senza perdere il fascino della Toscana di un tempo. Trattasi  di Podere Soccorso il luogo dove ha sede una storica azienda produttrice di Brunello, parliamo di Tiezzi che nella figura di Enzo fondatore dell’azienda, continua con successo quel percorso iniziato nel 1980.

Enzo Tiezzi

Enzo Tiezzi ha passato gran parte della vita nel mondo vinicolo è uno dei simboli della tradizione enologica di Montalcino in quanto è stato direttore e consulente enologico di molte  importanti aziende vinicole e Presidente del Consozio del vino Brunello di Montalcino per diversi anni.

da sinistra Rachele, Maria Vittoria e Monica

Lo hanno supportato  in questa affascinante avventura la moglie Maria Vittoria, la figlia Monica, una pediatra di successo che nei momenti liberi segue da sempre, con grande passione, il papà e da ultima la nipote Rachele che sarà il futuro di questa azienda.

Enzo Tiezzi ti stupisce sin dal primo incontro, appare un giovincello rispetto agli anni che ha, sia fisicamente che nello spirito e vederlo arrivare con gli occhiali da sole ben posizionati sul viso ti fa sorgere il dubbio che sia veramente lui l’artefice di tutto ciò.

Ma quando inizi a parlarci i dubbi svaniscono sin dalle prime parole,  il suo tono è pacato ma deciso, caratteristica di chi ha veramente vissuto la vita,  le sue parole ti arricchiscono non solo per quello che ti permette di apprendere del mondo enologico e della storia di Montalcino, ma anche della realtà che ci circonda quotidianamente. Nella mia ultima chiacchierata con lui, proprio mentre mi conduceva nel cantiere  della nuova cantina , di cui parlerò in seguito, mi è sembrato di parlare con mio padre, mi mostrava nuovi punti di vista facendomi riflettere su argomenti di cui mi ero fatto una mia idea e che soltanto chi ha vissuto fatiche e gioie della vita può permettersi di spingerti a cambiare idea senza volerlo. Ma torniamo al vero motivo della mia visita : la costruzione della nuova cantina che va ad affiancare a quella storica.

la cantina storica

Si perché fino ad oggi  questa azienda nata nel 1980, costituita da tre poderi, inizialmente, con il Cerrino  e la Cingaletta,  entrambi ubicati nel versante Nord-est di Montalcino ad un altezza di circa 400 msl, con vigne prevalentamente a Sangiovese  allevate a cordone speronato e poi nel 1999 con l’aggiunta di  Soccorso dove le viti sono allevare ad alberello, per non avere un impatto invasivo sul panorama della città ,vista la sua vicinanza,  ad un altezza di 500 msl, nella zona Sud-Ovest di Montalcino.

il muro esterno della nuova cantina

Quest’anno finalmente dopo diversi anni di dura lotta, con una burocrazia fatta di norme e di cavilli, si è visto l’inizio dei lavori che porteranno grandi miglioramenti nella lavorazione e gestione sia delle uve che della cantina. Perché era di questo che Enzo aveva bisogno, i suoi metodi di lavorazione non cambieranno, tutto improntato secondo la tradizione e le sue convinzioni, scaturite da tantissimi anni di lavoro in questo mondo. Ma gli spazi, quelli si che li voleva, ormai era divenuto troppo complicato muovesi tra botti e bottiglie e finalmente questo spazio Enzo e la sua famiglia lo hanno ottenuto.

la nuova sala della vinificazione

Muoversi nel cantiere, ormai in dirittura d’arrivo, insieme ad Enzo che ti spiega quale saranno gli ambienti e la loro funzione, mi fa pensare che spesso le norme ci impediscono di realizzare quello che il  cuore desidera. Cosi in una cantina non troppo grande di circa 150m , completamente interrata, una grande vetrata su un panorama cosi bello diviene un sogno,  lasciando spazio solo a ciò che è essenziale, funzionale e non invasivo a tutto ciò che la circonda.

il panorama che appare all’uscita della nuova cantina

Ma questo forse è un mio sogno ad Enzo ciò importa poco, lui desidera solo lavorare meglio, avere gli spazi che lo hanno spinto a muoversi tra i cavilli della burocrazia, per poter meglio gestire il suo lavoro, nulla di fantascientifico,  soltanto ambienti più grandi e funzionali, per ottenere quella possibilità di muoversi tanto desiderato in passato. Il desiderio di accogliere i visitatori in ambienti  carichi di storia ma allo stesso tempo accoglienti, perché Enzo è un uomo concreto senza troppi fronzoli e la nuova cantina deve divenire elemento di unione tra passato e futuro, sicuramente tutto ciò avverrà tra pochissimi mesi.

botti e bottiglie insieme : saranno un ricordo

Mi spiega che con l’aumento degli spazi l’ambiente per la vinificazione si sposterà nella nuova cantina, mentre nella vecchia si custodiranno le vecchie botti come ha sempre stato fatto,  senza quelle bottiglie stoccate insieme che involontariamente ne  disturbano  il riposo. Il vecchio studio dove è conservato il riconoscimento dato ad Riccardo Paccagnini , antico antenato della famiglia, nel 1870, che narra dei premi ottenuti in Francia dal Brunello Soccorso, diverrà l’ufficio di Enzo e le stanze accanto quasi sicuramente saranno la sala di degustazione per i tanti ospiti che vi giungono.

Ogni volta che Enzo mi racconta  dei  progetti futuri, lo fa  senza alcun vanto , eppure una volta finita, questa azienda sarà il gioiello della famiglia Tiezzi ma a lui  sembra poco interessare  tutto ciò, come se volesse concentrarsi soltanto sul vino e sulle vigne, ma in cuor suo lo sa e ne è orgoglioso senza però volerlo far trasparire.

Parliamo dei vini che Enzo mi ha fatto assaggiare in questo piccolo tour.

Poggio Cerrino 2012

Brunello Poggio Cerrino 2012

note di frutti del sottobosco (lamponi) fanno da preludio a spezie dolci dove vaniglia e cardamomo sono in evidenza. I bocca risulta fresco con un tannino piacevole e ben integrato. Un vino che appare pronto per essere bevuto.

Vigna Soccorso 2012

Brunello Vigna Soccorso 2012

sentori di frutti rossi arricchiti da spezie dolci ci introducono ad un vino con grandi potenzialità ma non ancora al vertice della sua evoluzione il cui tannino oggi risulta ancora irruento. Ma questa è la caratteristica di questo Brunello che inizia a dare il massimo dopo almeno un anno di affinamento in bottiglia e chi ha la pazienza di aspettarlo sarà pienamente ripagato.

Rosso di Montalcino 2015

un vino che potremmo definire “un piccolo brunello” tanto è la sua complessità e ricchezza. Note di spezie dolci fanno da cornice a profumi di sottobosco e tabacco, all’assaggio risulta pieno con un tannino elegante e ben equilibrato, finale erbaceo e persistente.

Brunello Vigna Soccorso 2015  – campione di botte –

Enzo mi permette di assaggiare direttamente dalla botte nuove annate di Brunello che saranno in commercio soltanto tra diversi anni , tra queste voglio segnalare il Brunello Vigna Soccorso 2015, sono stato affascinato da questo vino, tenendo sempre presente che trattasi di un “bambino in fasce” mostra all’assaggio il suo grande potenziale il tannino è elegante e irruente allo stesso tempo , il palato risulta avvolto da questo vino chiedendogli di non andarsene e i profumi sono quelli tipici dei vini di Tiezzi. Un vino che aspetto con grande curiosità.

Daniele Moroni

foto di Azzurra Moroni

 

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PER INFORMAZIONI PUBBLICITARIE CONTATTARE LA REDAZIONE
To Top