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 A Ciutadella di Minorca il mercato del pesce è un festival di colori e sorprese

Tra le tante cose che si possono fare a Minorca e in particolare a Ciutadella ce n’è una particolarmente piacevole e divertente.

La visita mattutina, se possibile presto,  al mercato del pesce: questa pescaderia è collocata in una piazza piccola e quadrata tutta tappezzata da mattonelle verdi e bianche,  con al centro l’edificio piccolo e compatto dedicato al pesce.

Ed è un vero spettacolo arrivare qui e vedere la doppia fila dei banchi interni ed esterni ricolmi di ogni tipo di pesce, molluschi e crostacei.

Tanti colori, tante forme, tanta varietà per un’offerta veramente strabiliante, considerato che lo spettacolo va in scena tutte le mattine con gli stessi protagonisti magari disposti in banchi e modi diversi.

Parliamo di gamberi, che sono un po’ il simbolo di Ciutadella e si trovano in ogni ristorante, di scampi di tutte le dimensioni, di granchi e granseole, rombi e sogliole,  murene, scorfani e gallinelle,  pesce San Pietro e ovviamente spigole e orate nonché triglie,  seppie e quant’altro il Mediterraneo qui intorno è  in grado di offrire.

C’e’ ovviamente solo l’imbarazzo della scelta.
Tuttavia, e qui arriva la sorpresa, una volta che si decide cosa scegliere e comprare c’è una bella opportunità da sfruttare.

E cioè consegnare il pesce appena comprato in un vicino ristorante che si chiama S’aguait i cui titolari saranno ben felici di prendersi cura del vostro acquisto, nel senso che una volta che abbiate comunicato l’ora del vostro pranzo e il modo in cui desiderate che il pesce sia preparato,  ve lo faranno trovare perfettamente cucinato su un tavolo a voi riservato.
Vi garantisco che si tratta di un’esperienza veramente  allettante perché è proprio il caso di dire che qui si realizza il kilometro zero o anzi il metro zero perché il ristorante è adiacente all’edificio della pescheria.

Nel mio caso questa volta ho scelto un piccolo pesce San Pietro, qui denominato Gallo San Pedro, e un paio di scampi extra large .

Dalle foto vi potete rendere conto del risultato: in abbinamento una copa di Verdejo. Il tutto in cambio di un piccolo contributo x il servizio.

Inutile aggiungere che la soddisfazione che offre un simile pranzo è veramente unica.

Due parole per chiudere sul nome del ristorante: S’aguait significa sguardo, occhiata e in pratica vuol dire andare in un posto a vedere che succede. Insomma una sorta di versione locale dell’ ormai comunissimo e diffusissimo WhatsApp.

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