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4 giorni, 4 vini, 4 novità, 4 abbinamenti anche questo è il Vinitaly 2016

E’ già passata più di una settimana dalla conclusione del 50* Vinitaly e di articoli sulla manifestazione enologica più importate d’Italia, ne ho visti e letti parecchi, al fine di fare un articolo in stile light, per dare qualche informazione sulla fiera in generale e non iniziare direttamente con recensioni e racconti sulle degustazioni alle quali ho partecipato (tutte di prim’ordine), preferisco raccontare le cose meno conosciute come si fa al ristorante, iniziando dall’antipasto, per finire con il dolce.

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Nobilis 2015 – davide Bartolini

Si inizia la Domenica, padiglione dell’Emilia Romagna per assaggiare un vino ottenuto da un vitigno  fino a quel momento a me sconosciuto  il Famoso. Devo dire che da questo vitigno si ottiene un bel vino aromatico, con una buona freschezza, ma non spigolosa, dei profumi che non stancano ed una buona persistenza. Da abbinare con crostini al gorgonzola. Il vino che ho degustato è il NOBILIS 2015 di Davide Bartolini.

 

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Richenza 2015 – Vigna Petrussa

Nei giorni successivi mi trovo a passare dal padiglione dove si trova il Friuli Venezia Giulia ed assaggio un bianco ottenuto da Friulano, Malvasia Istriana, Riesling e Picolit. Finezza nei profumi e pastosità in bocca garantiti, oltre alla complessità e la piacevolezza del bouquet che ha questo RICHENZA 2015 di Vigna Petrussa, lo vedo bene con risotto zafferano e speak.

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Giacché 2013 – Casale Cento Corvi

Con il secondo, si va nel padiglione del Lazio, con un vitigno che non avevo mai sentito, si chiama Giacchè 2013. Da questo vitigno, mediante vendemmia tardiva si ottiene un vino che è paragonabile ad un Amarone, profumi di caffè, cacao, note terziarie, spezie dolci. In bocca è opulento, caldo, setoso. Un bel prodotto dell’Azienda Agricola Casale Cento Corvi. Con questo voglio azzardare, una tagliata con una lieve spolverata di cioccolato.

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Moscatello Selvatico 2014 – Cantina Coop Riforma Fondiaria Ruvo di Puglia

Per concludere il dolce. Vado nel padiglione della Puglia per fare una degustazione guidata ed il vino che mi colpisce (sia perché non lo conoscevo, sia perché lo ritengo interessante) è un Moscatello Selvatico 2014, ottenuto con vendemmia tardiva,  è dolce, ma non è stucchevole, conserva una bella spalla acida e lo trovo azzeccatissimo per accompagnare la pasta di mandorla. Il produttore è Cantina Coop  Riforma Fondiaria Ruvo di Puglia.

Ecco in breve raccontato il  mio Vinitaly mediante  un menù con i relativi vini in accompagnamento.

Fabio Cristaldi

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